giovedì 10 settembre 2009

Joe Dante e il Dizionario dei film horror





Direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia, grazie all’editore Corte del Fontego, vi presento con grande piacere un paio di foto di Joe Dante: nella prima, Joe Dante sta autografando il Dizionario dei film horror
alla voce Gremlins.

Nell'altra foto, Joe Dante è assieme all’Editore Corte del Fontego in persona (Marina Zanazzo) con il Dizionario dei film horror in bella evidenza.

Joe Dante è al Lido di Venezia per presentare fuori concorso il suo nuovo thriller-horror
The Hole, oltre che per far parte della Giuria. Del film avremo sicuramente modo di parlare, esplora una delle classiche paure: il buco che conduce all’ignoto, l’ingresso per l’oscurità, una tentazione irrazionalmente irresistibile. Ed è in 3-D!

Dante ha una filmografia varia e molto interessante, al cui interno si trovano alcuni gioielli horror di assoluto rilievo. Tra tutti, mi piace ricordare
L’ululato con cui molti anni fa, quasi a sorpresa, ha rivitalizzato (precedendo di poco Un lupo mannaro americano a Londra) un sottogenere - quello dei film sui licantropi - all’epoca piuttosto dimenticato e sfiatato. Assieme agli horror, Dante ha diretto film di vario genere, tutti caratterizzati da una brillantezza di regia, da un’ironia intelligente e da uno smisurato amore per il cinema che insieme compongono la sua distintiva cifra stilistica. Prima di darsi al cinema in prima persona nella Factory cormaniana, Dante è stato anche critico cinematografico e le sue recensioni - recentemente ripubblicate nella rivista specializzata Video Watchdog - sono impagabili.

Le foto sono state scattate dall’intrepido e inarrestabile Alberto Gerotto.

Sull’argomento, more to follow.

2 commenti:

Samuele ha detto...

Wow, anch'io voglio l'autografo di Joe Dante! (ehehe).

E' passato tempo da quando ho visto L'Ululato, ma lo ricordo molto piacevolmente, soprattutto per il finale.
Ricordo anche un sequel, quello del 1989, visto su una tv locale qualche anno fa: Howling V. C'era una bionda poco vestita, forse per questo me lo ricordo ;-) ma anche per il bel castello.

Come non ricordare poi i Gremlins?
Per anni ho sperato in un Gremlins vs Critters vs Ghoulies (!!). Avevo pure il videogioco dei Gremlins per la Nintendo 8 bit, ispirato al secondo capitolo.

Di Explorers, rivisto di recente, ho apprezzato il finale, ma mi pare che tutto il film sia costruito per il viaggio nello spazio.
I primi 3\4 del film sono un po' troppo tirati con dei bambini anche fin troppi adulti (come il piccolo scienziato della banda).
La metafora di fondo, sulla tv che annebbia la fantasia, è forse un po' troppo data in toni saccenti.
Preferisco Navigator della Disney onestamente, più disimpegnato e spassoso.

Tirata d'orecchi grossa per Looney Toones Back in Action. Credo che la tecnica mista sia da usare solo per grandi film, per la magia che si crea. E questo mi è parso un film quasi esclusivamente per i più piccoli.

Candidato maledetto è uno zombie movie originale, però la scena finale, cioè la propaganda esplicita, mi ha fatto un po' far cascare le braccia a terra.

Bello Contro Natura, horror femminista e antireligioso. Diversi tasselli al punto giusto, ben incastrati, che ti lasciano soddisfatti.

Mia ingoranza, non ho visto altri sui film.

Rudy Salvagnini ha detto...

Tra quelli non citati, sarebbero da vedere almeno La seconda guerra civile americana (una corrosiva satira fantapolitica), L'erba del vicino (perfetto studio - sino ai tre quarti del film - della tipica paranoia urbana dei benpensanti) e Matinee (un affettuoso e spesso divertente omaggio a William Castle e all'horror apparentemente ingenuo di qualche decennio fa). Per non parlare di Piranha, naturalmente...