domenica 10 ottobre 2021

Jerry in persona


Ho appena finito di leggere Jerry in persona (Sagoma Editore), scritto da Jeeey Lewis con Herb Gluck e vi consiglio di fare altrettanto. È un ottimo libro, scritto con la schiettezza tipica di un genio anticonformista come Jerry Lewis, già evidente (forse ancora più evidente) nell’ottimo Dean & Me. Molti i momenti significativi e i ricordi vividi, come, per fare solo un esempio, l’incontro con un vecchio Stan Laurel o i racconti tumultuosi degli esordi. Il ritratto che emerge è vivace e variegato, si ha la netta sensazione dell’energia inesauribile che animava Lewis e che si rifletteva in modo dirompente sullo schermo. A un certo punto, quasi improvvisamente, Lewis smise di girare film con continuità e questo libro in parte ce ne spiega le ragioni, così come ci dice quanto gli fu di conforto l’apprezzamento del pubblico e della critica europea, soprattutto francese. Il libro arriva sino agli albori degli anni ’80 e la parabola conclusiva della vita di Jerry Lewis ci viene raccontata in un’interessante appendice di Steve Della Casa, mentre Nunziante Valoroso, che ha ottimamente tradotto il libro, si occupa opportunamente di ricordare Carlo Romano, storico doppiatore di Jerry. Un volume, quindi, fondamentale per chi vuole approfondire il punto di vista di Jerry Lewis, un punto di vista originale, per nulla scontato e che vale senz’altro la pena di conoscere. Per quanto mi riguarda, mi ha messo di nuovo voglia di rivedere qualcuno dei suoi film, magari cominciando da Smorgasbord, l’ultimo.

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