Antonio Bido è un regista dal percorso autoriale assai particolare, caratterizzato da quella che vista dall’esterno sembra una varietà di temi e una discontinuità di carriera a tratti sconcertante. I miei sogni in pellicola, il film autobiografico che Bido ha realizzato - una sorta di documentario su se stesso, ma in realtà molto di più - ha tra le altre cose il merito di ricondurre tutto a una visione unitaria e coerente che rende ogni cosa più chiara, anche le contraddizioni e talvolta i rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e non è stato, ma è stato qualcos’altro comunque interessante. È soprattutto la storia di una passione indomita, quella per il cinema. Ed è raccontata in modo appassionato e appassionante, rendendo la visione sempre avvincente e stimolante: il racconto di una vita dedicata all’espressione artistica e alla riflessione sulla vita e sul mondo. Il racconto di una vita dedicata ai film che si fa essa stessa film in modo fluido e naturale. Ci sono molte testimonianze di critici e di autori importanti per il cinema di genere (e non), da Pupi Avati a Sergio Martino e al compianto Ruggero Deodato, ma quella che più colpisce è proprio la presenza costante di Antonio Bido che si racconta, con soffusa autoironia e coinvolgente partecipazione emotiva, dai suoi inizi a Padova all’incontro/scontro con la realtà cinematografica romana, con i primi successi nell’ambito del thriller (gli ormai leggendari Il gatto dagli occhi di giada e Solamente nero) e il desiderio impellente di fare cinema d’autore. Il racconto di quello che succede dopo è un continuo susseguirsi di svolte curiose e spesso inaspettate, fatte di cinema inconsueto ma appagante, come i film realizzati per l’Aviazione e la Marina, e di altri lungometraggi cinematografici molto diversi tra loro e sempre rispecchianti un’autorialità inquieta e intensa. La conclusione è sull’ultimo film, Funérailles, che ha segnato il ritorno al cinema di Bido dopo tanti anni e che ha dimostrato ancora una volta che la classe non è acqua. I miei sogni in pellicola è disponibile su Prime Video e vi consiglio assolutamente di vederlo.
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