martedì 5 aprile 2011

Red: Werewolf Hunter


Cos'era il lupo di Cappuccetto Rosso se non un lupo mannaro (oltre che, metaforicamente, un sacco di altre cose)? Perciò il cinema horror se n'è appropriato più volte, magari ribaltando i ruoli. Cappuccetto rosso sangue di Catherine Hardwicke è in arrivo e può darsi - ma è più probabile di no - che gli appassionati della saga di Twilight (di cui la Hardwicke ha diretto il primo episodio) accorrano a vederlo. Ma intanto, nella rubrica Horror Frames che scrivo su MyMovies, parlo di Red: Werewolf Hunter (anch'esso non ancora giunto dalle nostre parti) diretto da Sheldon Wilson, fattosi notare (un po') con Shallow Ground - Misteri sepolti e poi autore, per restare nell'horror, di Kaw - L'attacco dei corvi imperiali e Screamers 2 - L'evoluzione.

Come sempre, chi vuole leggere che cosa ne penso non ha che da andare qui.

Qui sopra invece un'immagine del film.

5 commenti:

Emanuele Secco ha detto...

Non nascondo la disapprovazione che manifestai quando vidi il trailer di cappuccetto rosso sangue... bah...

E.

Rudy Salvagnini ha detto...

Il film in sé devo ancora vederlo (Cappuccetto rosso sangue, intendo), ma la critica ne ha già fatto polpette. Comunque penso di vederlo quanto prima. L'idea in sé non brilla di originalità (l'idea del film, non quella di vederlo...).

Emanuele Secco ha detto...

In realtà, almeno secondo me, per 'ste robe non dovrebbe valere la regola "bisogna vederlo prima di poter criticare". Un po' come con il film di Dylan Dog.

E.

Samuele ha detto...

Eheeheh, Maestro: non citi Buona notte, Brian!

Rudy Salvagnini ha detto...

Giusta osservazione, anche se nel "pezzo" mi sono forzatamente limitato a citare alcuni esempi di rivisitazioni di fiabe horror, quelli per me più significativi. E Buonanotte Brian può essere compreso tra quelli che gli americani chiamano guilty pleasures, ma come film in sé... (però in effetti l'episodio di Cappuccetto rosso non era certo il peggiore, qualunque cosa questo possa voler dire nel contesto).