martedì 31 gennaio 2023

Cronenberg su Cinemonitor


Su Cinemonitor,  a questo link, potete leggere l'interessante intervista di Marco Chiani agli autori del libro David Cronenberg - Estetica delle mutazioni (Weird Book) e cioè Roberto Lasagna, Masssimo Benvegnù e Benedetta Pallavidino, oltre naturalmente a me, che mi sono occcupato della prima parte della carriera del regista. L'intervista, al di là delle mie risposte, è sicuramente interessante e spero che possa indurre gli eventuali indecisi a leggere il libro: ne varrebbe la pena.

lunedì 30 gennaio 2023

Hidden - Verità sepolte


Tra breve esce il nuovo film di Roberto D'Antona, un thriller che si intitola Hidden - Verità sepolte. Chi è interessato può leggere la recensione che ho scritto per MYmovies cliccando qui e andando su quell'imprescindibile sito.

giovedì 5 gennaio 2023

 Il fantasma di Alessandro Appiani


Il fantasma di Alessandro Appiani
è il nuovo film di Stefano Simone, un po’ diverso dai precedenti, per tono e tematica. Tratto da un romanzo di Gordiano Lupi, il film è infatti un giallo giovanilistico dalle tinte tenui, con qualche richiamo paranormale e la paventata presenza sullo sfondo di una figura fantasmatica.


Silvia (Rosa Vairo) è una giovane ragazza con una capacità particolare, quella di sentire le voci a distanza. Lo confida al giovane amico Carlo (Simone Balta), che ne è impressionato. Silvia è interessata dalla figura di Alessandro Appiani, un nobile che si dice sia stato ucciso dalla moglie nel 1590 con l’aiuto di alcuni amici. Il castello che fu suo sta per essere demolito, mentre nello stabile dove aveva sede il liceo locale si pensa di realizzare un museo. Lanfranchi (Bruno Simone), un giovane scrittore borioso, vorrebbe che Silvia intercedesse presso sua madre insegnante perché presentasse il suo ultimo romanzo a scuola, ma Silvia, che disprezza bonariamente l’evidente ignoranza di Lanfranchi, non ci sente. È più interessata alle opere di Mario Luisi (Carlo Cinque), storico locale molto attento alla leggenda di Appiani, di cui vuole riabilitare la memoria. Nel frattempo avvengono strane morti: l’assessore che ha deciso la demolizione del castello e un operaio che stava lavorando alla ristrutturazione del liceo. Silvia e Carlo, assieme all’amico Luigi (Matteo Mangiacotti), si recano nottetempo al castello per cercare delle prove sull’eventuale esistenza del fantasma. Trovano solo un ospitale senzatetto, Bill (Moussa Camara), che del castello disabitato ha fatto la sua dimora. I ragazzi, fatte quattro chiacchiere, se ne vanno tranquilli, ma il giorno dopo apprendono che anche Bill è morto. Chi è stato?


Il tono, come detto, è leggero, quasi da commedia giovanile. L’andamento della storia è molto tranquillo, senza suscitare suspense. Ci sono grandi camminate duranti le quali i protagonisti si producono in dialoghi espositivi e si cerca di approfondire il rapporto tra di loro. Le transizioni sono un po’ lente e tendono talvolta alla ripetitività, con le situazioni che ritornano e gli incontri che si moltiplicano. Il mistero non è impenetrabile e la risoluzione avviene in modo molto veloce senza dar tempo alla vicenda di rendersi drammatica. Ma non è evidentemente questo ciò che si prefigge Stefano Simone che invece sembra voler realizzare un giallo alla Nancy Drew, con la protagonista, caratterizzata da una sorta di super potere (come lo definisce il suo piccolo amico), alla ricerca della soluzione e anche alla ricerca di se stessa e del suo rapporto con gli altri. Significativo per la sua caratterizzazione è, in questo senso, il modo in cui si rapporta, o meglio non si rapporta, con un fratello che non vediamo mai (e di cui alla fine non ci viene detto cosa gli è successo con un cammello nella sua vacanza in Tunisia). Più di maniera, ma comunque ben tratteggiato, è il rapporto d’amicizia che ha con Luigi, aspirante fidanzato destinato a rimanere tale (aspirante, cioè). Ma il personaggio più interessante è senza dubbio il Lanfranchi interpretato in modo efficace e curioso da Bruno Simone: un personaggio complesso e divertente. I siparietti con l’ispettore. Franceschini (molto bravo Pasquale Tricarico) sono apertamente comici e in questo senso svolgono bene la loro funzione. I giovani protagonisti si impegnano con discreti risultati, ma hanno talvolta qualche incertezza: Rosa Vairo dimostra comunque buone potenzialità. Di qualità la musica con Luca Auriemma con un paio di simpatici rap di Clever Joe e Robb MC.


venerdì 30 dicembre 2022

Topolino e l'esperimento del dottor Aster


Sul n. 3501 di Topolino, attualmente in edicola, c'è una mia nuova storia intitolata Topolino e l'esperimento del dottor Aster. Si tratta di quello che può essere considerato un giallo con dei risvolti piuttosto curiosi. La premesa, infatti, è che Topolino viene convocato in carcere perché un detenuto che lui non conosce, il dottor Aster, vuole assolutamente parlare con lui e solo con lui. Quando Topolino è a colloquio con Aster, questi incredibilmente gli dice di esseere Gambadilegno intrappolaato nel corpo di Aster. E, come si dice, da cosa nasce cosa. La storia è di 26 pagine, quindi un po' più lunga dei miei standard recenti e spero possa intrattenere i lettori. Ai disegni c'è il bravo Marco Palazzi, con cui ho già collaborato in tempi lontani (l'ultima storia che abbiamo fatto insieme è Paperinik contro Paperino pubblicata nel 2009) e mi ha fatto piacere collaborare di nuovo con lui. Ai colori Chiara Bonacini, brava anche lei. Nel corso della storia mi sono divertito a inserire dei richiami a tre vecchie storie, due molto famose (che tutti indovineranno) e la terza invece, dato che è mia, molto meno famosa. Rispetto alla sceneggiatura, nella versione che è stata pubblicata è saltata la spiegazione del perché a un certo punto si vedano dei Topolini cavernicoli nel deserto: facendo un po' di spoiler posso dire che si trattava dell'effetto della macchina ipnotica di Aster che induceva la "visualizzazione virtuale" (se così posso esprimermi) dei peggiori incubi di Topolino e Gambadilegno. Perciò, Gambadilegno si vedeva assalito da una torma di Topolini, mentre invece Topolino, pià sereno, non vedeva niente. Niente di grave, comunque, va bene anche com'è stata pubblicata.

sabato 17 dicembre 2022

Wes Craven Dal profondo della notte (Weird Book)


Wes Craven - Dal profondo della notte
(Weird Book), appena uscito, è un libro su tutto quanto è Craven, curato da me e, soprattutto, da Roberto Lasagna, con saggi di Michele Caricola, Fabio Zanello, Francesco Saverio Marzaduri, Riccardo Caccia, Fabio Cassano, Matteo Fantozzi, Aurora Auteri, Elisa Torsiello, Antonio Pettierre e Chiara Pani, che ringrazio tutti per l'ottima collaborazione. Copertina inconfondibile del grande Giorgio Finamore.

I capitoli di cui mi sono occupato direttamente (e cioè, in poche parole, che ho scritto) sono quelli su La cugina del prete, Benedizione mortale, Dovevi essere morta e sugli episodi craveniani di Ai confini della realtà. Ma c'è anche tutto il resto, negli scritti degli altri autori, non temete.

Che dire? Penso che possa essere una lettura gradevole e anche stimolante per tuttti coloro che vogliono approfondire l'opera di un regista che ha avuto i suoi alti e bassi, ma ha sempre saputo essere una voce originale e inventiva nell'ambito, soprattutto, del cinema di genere. Un grazie anche a Weird Book per la dedizione e la qualità editoriale che mette sempre nei libri che edita. Buona lettura a chi lo leggerà e buone visioni a chi, con l'occasione, vorrà rivisitare la cinematografia del grande Wes.

Naturalmente, di Weird Book (editore che ha un catalogo consistente che gli appassionati di cinema e di horrror dovrebbero esplorare con attenzione), non mi stanco, utilitaristicamente, di consigliare un altro libro, la mia raccolta di racconti Nel buio, che fareste bene a leggere.

martedì 6 dicembre 2022

Orazio e il poema manutentivo


Sul n. 3498 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiella piccina piccina (12 pagine). Si intitola Orazio e il poema manutentivo (titolo di lavorazione Orazio, sei uno strazio!) e ha come protagonista assoluto proprio Orazio, un personaggio che mi è simpatico e che ultimamente ho cercato di usare un po' di più di quanto non abbia fatto in passato. Non è da solo, naturalemnte: a fargli compagnia ci sono anche Pippo e Clarabella. La storia è molto semplice, ma, come sempre, spero che possa svolgere in modo adeguato la sua funzione che è esclusivamente quella di far divertire un po' il lettore. I pià attenti troveranno forse un richiamo ai Mercoledì di Pippo, ma la vicenda si dipana in modo veloce e vivaace di per sé (almeno nelle mie inetnzioni). Ai disegni ritrovo con molto piacere il valoroso Valerio Held, grande disegnatore con cui ho avuto la fortuna di collaborare diverse volte in  passato: l'ultima se non sbaglio per Paperino e la quiete silvestre, pubblicata nel 2009 (quindi un bel po' di tempo fa). Devo dire che con gli anni diventa sempre più bravo e spero in future ulteriori collaborazioni. In definitiva, buona lettura a chi vorrà leggerla.

mercoledì 30 novembre 2022

La Banda sul Messaggero dei Ragazzi n. 1079


Sul numero di dicembre (il 1079, attualmente in distribuzione) del Messaggero dei Ragazzi c'è un nuovo episodio della Banda, la serie a fumetti incentrata su un variegato gruppo di ragazzini. La sceneggiatura è come sempre mia, mentre i disegni sono dell'ottimo Isacco Sacccoman. Il titolo della storia è Talenti e proprio di quello si tratta, di come scoprire e saper sfruttare il talento di ciascuno in modo utile e tale da realizzare appieno le potenzialitò, anche quando ciò non sembra possibile o addirittura non sembra opportuno. Naturalmente, il messaggio della storia - che c'è ed è importante - non diminuisce, ma arricchisce, l'intrattenimento che è da ritenere elemento imprescindibile per la buona leggibilità della storia. Almeno, quella è l'intenzione, che spero si sia tradotta nella pratica in una storia divertente. Per dare un po' di numeri, questa è la trentaduesima avventura della Banda ed è anche la novantanovesima sceneggiatura che scrivo per il Messaggero dei Ragazzi: la volta prossima quindi facciamo cifra tonda.

martedì 22 novembre 2022

Pippo e le candele automobilistiche


Sul n. 3496 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiellina breve (12 pagine). Si intitola Pippo e le candele automobilistiche ed è otttimamente disegnata dalla brava Giulia La Torre (che ha disegnato la storia di raccordo del Classico dedicato ai miei prediletti Mercoledì di Pippo), con chine di Emmei e colori di Giulia Castoldi, molto bravi anche loro.

La storia è molto semplice, ma spero sia divertente. Mi ha consentito, come sempre quando mi occupo di questo personaggio, di esplorare qualche altro aspetto della particolare psicologia di Pippo e della sua logica del tutto personale. Lo accompagna come capita spesso il suo amico Topolino, sempre pronto ad aiutare l'amico soprattutto quando lo crede in difficoltà (ma Pippo è di rado realmente in difficoltà, più spesso sembra solo che lo sia). Insomma, finchè posso vado avanti divertendomi a scrivere qualche storia e non posso che augurarmi che piacciano almeno un po' a chi le legge.

lunedì 21 novembre 2022

Inland n. 15 - Dario Argento


Il numero 15 della prestigiosa rivista di cinema Inland, pubblicata da Bietti, è interamente dedicato a Dario Argento, maestro indiscusso del thriller e dell’horror. Curato come sempre con competenza e dedizione da Claudio Bartolini, questo numero di Inland contiene contributi di una schiera imponente di critici di valore, coprendo l’intera carriera del maestro, dagli inizi al giorno d’oggi, da L’uccello dalle piume di cristallo a Occhiali neri, ma senza limitarsi all’esame dei singoli film e offrendo anche approfondimenti vari sulle più varie tematiche argentiane. Un numero quindi imprescindibile per chiunque sia interessato all’argomento e anche per chi voglia avvicinarsi all’opera argentiana. Nel mio piccolo, ho contribuito con un pezzo dedicato a Opera, uno dei film di Dario Argento che più mi sono piaciuti: ce ne sono tanti altri che mi sono piaciuti, naturalmente, ma Opera è un film secondo me fondamentale anche per il momento storico, nella carriera di Argento, in cui si colloca.

lunedì 14 novembre 2022

La Banda sul Messaggero dei Ragazzi 1078


Sul numero 2078 del Messaggero dei Ragazzi, quello di novembre, attualmente in distribuzione, c'è una nuova storia della Banda, la serie a fumetti della quale scrivo le sceneggiature da diversi anni. Questo è il trentunesimo episodio e si intitola La macchina del tempo. A disegnarlo è il grande Luca Salvagno, creatore grafico della serie.

La storia è un po' particolare e spero che possa divertire e intrattenere. L'argomento è in sostanza il rapporto tra genitori e figli, soprattutto il modo in cui i figli vedono i genitori. La macchina del tempo di cui parla la storia non è un marchingegno scientifico che consente di tornare indietro o andare avanti nel tempo, ma consegue gli stessi risultati, a livello personale. Consente ai figli di vedeere i genitori com'erano alla loro età e di coglierne le caratteristiche psicologiche e se vogliamo umane.

In uno dei più famosi esempi di letteratura sui viaggi nel tempo, Appuntamento nel tempo di Richard Matheson, la macchina del tempo è in sostanza la mente umana. In questa storia della Banda non è così, ma il concetto non è molto diverso: vedere le cose avvenute e le persone com'erano ci consente di viaggiare nel tempo e di comprendere meglio le persone che ci circondano. Come dice uno dei personaggi: "è la magia del cinema".

martedì 8 novembre 2022

Segnocinema 237


Il n. 237 (settembre-ottobre) di Segnocinema è, come tradizione, il fascicolone dedicato all'esame, in un comodo formato dizionario, di tutti i film usciti nell'anno. Si tratta di ben 512 schede a opera di valenti critici che formano un quadro completo ed esaustivo di un'annata un po' anomala come quella trascorsa. In sostanza, si tratta di un numero imperdibile per ogni appassionato di cinema che ha l'occasione di scoprire cosa si è perso, cosa è il caso di ritrovare: è naturalmente anche l'occasione di ricordare cosa si è visto.

Nel mio piccolo, ho contribuito con cinque schede: Tenebre, The Slaughter, The Bunker Game, Studio 666 e Medium. Oltre, naturalmente, ad aver partecipato al sondaggio finalizzato alla designazione, se così si puà dire, dei 5 migliori film dell'anno. Va da sé che nessuno dei film che ho indicato io si è minimamente avvicinato alla vetta della classifica.

giovedì 6 ottobre 2022

Hatching - La forma del male

 


Esce oggi al cinema il nuovo horror della regista finlandese Hanna Bergholm, Hatching - La forma del male. Chi è interessato a sapere che cosa ne penso può leggere la recensione che ho scritto per MYmovies clicccando qui e andando su quel sito.

Qui sopra un'immagine dal film, con la protagonista Siiri Solaninna.