Tra qualche giorno, per la precisione il 5 novembre, esce in sala The Nameless Ballad, il nuovo horror di Federico Zampaglione. Chi vuole conoscere la mia opinione può cliccare qui e leggere la recensione che ho scritto per MYmovies.
mercoledì 28 ottobre 2026
The Nameless Ballad
sabato 30 maggio 2026
Backrooms
Grande successo sta riscuotendo al cinema l'esordio del giovanissimo Kane Parsons: Backrooms, un horror un po' particolare, Se vi interessa leggere qualche mia considerazione al riguardo potete cliccare qui e andare su MYmovies.
domenica 19 aprile 2026
Il Dizionario dei film horror su Cinemonitor!
Torno a parlare del mio Dizionario dei film horror (quarta edizione), edito da Bloodbuster, per segnalare con molto piacere questa intervista che mi ha gentilmente fatto l'ottimo Marco Chiani (che sentitamente ringrazio) su Cinemonitor e che potete leggere cliccando qui.
venerdì 10 aprile 2026
Finché morte non ci separi 2
Ieri è uscito al cinema Finché morte non ci separi 2, il nuovo film del duo composto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyker Gillett.
Chi vuole leggere cosa ne penso può andare su MYmovies e vedere la mia recensione cliccando qui.
martedì 10 marzo 2026
Keeper - L'eletta
Esce al cinema il nuovo horror di Osgood Perkins intitolato Keeper - L'eletta. Chi vuole può leggere la mia recensione su MYmovies cliccando qui.
martedì 27 gennaio 2026
Ben - Rabbia animale
Giovedì esce al cinema Ben - Rabbia animale, il nuovo horror di Johannes Roberts (47 metri).
Chi vuole sapere cosa ne penso può leggere su MYmovies la mia recensione cliccando qui.
giovedì 4 dicembre 2025
Dizionario dei film horror quarta edizione (Bloodbuster)
Ormai è ufficiale. A distanza di cinque anni dalla precedente edizione, è uscita la nuova edizione, la quarta, del mio Dizionario dei film horror, edita, come la precedente, da Bloodbuster. Non è stato facile, ma alla fine il risultato è stato conseguito e il nuovo Dizionario è approdato alla realtà dei fatti, in un’elegante cofanetto in due volumi. I caratteri di stampa, che nell’edizione precedente avevano suscitato qualche critica perché troppo piccoli, sono un po’ più grandi, direi, e questo è un bene. Ovviamente non sono giganteschi perché altrimenti ci sarebbero voluti quattro volumi e non due, ma si legge meglio di prima. Le nuove schede inserite sono 682, il che porta, sommandole alle 4129 dell’edizione precedente, a un totale di 4811 film. Non nego che mi sarebbe piaciuto arrivare a 5000, ma già così è un numero, per me, impressionante. Tanto impressionante che, come spiego nella premessa contenuta nel Dizionario, credo che questa sarà non solo la quarta, ma anche l’ultima edizione. La struttura del mercato è diventata tale che è impossibile per una persona sola stare dietro alla moltitudine tumultuosa di uscite soprattutto nelle piattaforme. Troppi film da vedere e anche troppi film di cui cercare di individuare l’avvenuta uscita, spesso in versione originale con sottotitoli anche avventurosi. Troppi film anche - aggiungo sommessamente - noiosi da vedere, che è la cosa peggiore per un film non solo per il genere horror, ma soprattutto per il genere horror. Inoltre, dato ineluttabile nonché sgradevole, sto invecchiando e questo non aiuta. Perciò, salvo eventuali cambiamenti d’idea (che ovviamente mi riservo sempre di avere), se vi interessa il Dizionario dei film horror, questo è il momento buono per prenderlo.
Per completare i dati, aggiungo che le schede rifatte sono 30, ma parecchie altre sono state corrette laddove necessario. A questo riguardo, colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha segnalato refusi ed errori consentendomi così di rimediare: non di raggiungere la perfezione (perché nel frattempo di errori ne avrò certamente commessi di nuovi), ma di avvicinarmicisi. In particolare, ringrazio Mattia De Pascali che si è letto volontariamente tutta la scorsa edizione segnalandomi diversi refusi.
Non ho individuato, tra i film inseriti ex novo, pellicole che meritassero di essere incluse nel ristretto novero del club delle 5 stellette, ma la revisione mi ha comunque portato a inserirne uno in più, vale a dire Non aprite quella porta, che ho rivisto per l’ennesima volta, giudicandolo stavolta da 5 stellette (e probabilmente avrei dovuto giudicarlo tale sin dall’inizio).
Naturalmente, tar i 682 film inseriti in questa edizione non ci sono solo film usciti in questo quinquennio, ma ci sono anche film datati recuperati per l'occasione.
L’aggiornamento per così dire ufficiale è al 10 gennaio 2025, ma questa volta sono stato più elastico, proprio perché questa è probabilmente l’ultima edizione. Così ci troverete anche un certo numero di film che sono usciti dopo il 10 gennaio, allo scopo di rendere comunque più attuale e aggiornato il Dizionario. Nei prossimi giorni aggiungerò qualche ulteriore dettaglio sul contenuto. Per il momento un ringraziamento a Bloodbuster che ha edito il colosso e un ringraziamento soprattutto, come sempre, ai lettori.
Creature dal profondo
Creature dal profondo è un nuovo thriller italo-spagnolo dai risvolti horror, diretto da Pablo Hernando Esquisabel.
Chi è interessato può leggere la recensione che ho scritto per MYmovies cliccando qui e andando su quel sito.
venerdì 17 ottobre 2025
Black Phone 2
Ieri è uscito al cinema Black Phone 2, il nuovo horror di Scott Derrickson, che, come i più intuitivi capiranno dal titolo, è il seguito del suo Black Phone. Chi vuole, può leggere la mia recensione cliccando qui e andando quindi su MYmovies.
martedì 14 ottobre 2025
The Ugly Stepsister
Tra non molto esce al cinema The Ugly Stepsister, una versione orrorifico-sarcastica della fiaba di Cenerentola diretta da Emilie Blichfeldt e interpretata da Lea Myren.
Chi è interessato a sapere che cosa ne penso può clicccare qui e andare a leggere la recensione che ho scrittto per MYmovies.
giovedì 24 luglio 2025
Bring Her Back - Torna da me
Prossimamente al cinema arriva il nuovo horror dei gemelli Philippou, Bring Her Back - Torna da me, dopo il successo del loro film d'esordio, Talk to Me. Chi vuole può leggere su MYmovies la mia recensione.
mercoledì 23 luglio 2025
Dangerous Animals
Tra poco meno di un mese esce al cinema il nuovo horror di Sean Byrne (autore di The Devil's Candy) che si intitola Dangerous Animals. Chi è interesssato può leggere cliccando qui la recensione che ho scritto per MYmovies.
giovedì 3 luglio 2025
You'll Never Find Me - Nessuna via d'uscita
Tra un paio di settimane esce al cinema You'll Never Find Me - Nessuna via d'uscita, un horror australiano diretto da Josiah Allen e Indianna Bell.
Chi è interesato a sapere cosa ne penso può cliccare qui e andare su MYmovies a leggere la mia recensine.
giovedì 12 giugno 2025
Heart Eyes
Da oggi al cinema Heart Eyes, tra slasher e commedia sentimentale con Olivia Holt. Chi è interessato può leggere su MYmovies cliccando qui la recensione che ho scritto per l'occasione.
martedì 10 giugno 2025
The Dark Nightmare
Domani esce al cinema The Dark Nightmare, un horror norvegese interpretato da Eili Harboe, indimenticabile protagonista di Thelma.
Chi vuole sapere cosa ne penso può cliccare qui e andare su MYmovies a leggere la mia recensione.
mercoledì 4 giugno 2025
The Woman in the Yard
Domani esce al cinema The Woman in the Yard, un nuovo horror di Jaume Collet-Serra targato Blumhouse. Chi è interessato a sapere cosa ne penso può cliccare qui e andare ssu MYmovies a leggere la mia recensione.
venerdì 16 maggio 2025
Final Destination - Bloodlines
In questi giorni al cinema c'è anche Final Destination - Bloodlines, il nuovo episodio della fortunata saga che vede la Morte come invisibile protagonista. Diretto da Zach Lipovsky e Adam B. Stein, vede anche il ritorno, per l'ultima volta, del compianto Tony Todd nella serie.
Chi vuole sapere cosa ne penso può cliccare qui e andare su MYmovies a leggere la mia recensione.
martedì 6 maggio 2025
Werewolves
Giovedì esce al cinema Werewolves, il nuovo horror di Steven C. Miler con Frank Grillo. Chi è interessato può leggere su MYmovies cliccando qui la recensione che ho scritto per l'occasione.
martedì 7 gennaio 2025
Al progredire della notte
Claudia (Lilly Englert) è una giovane che desidera fare l’attrice, ma convive con problemi caratteriali che vuole superare per riuscire a migliorare e a realizzare i suoi obiettivi. Per questo motivo, su ispirazione del suo mentore e fidanzato Ludovico, ha accettato di partecipare a una sorta di corso di sopravvivenza che dovrebbe fortificarla. Ha affittato perciò un appartamento in una grande casa isolata nei pressi di una cittadina e sulle prime la sua affittuaria, una cordiale donna anziana, Letizia (Lucia Vasini), le ispira simpatia. Claudia perciò si apre con lei e le confida le sue preoccupazioni, ricevendone consigli e suggerimenti. Le cose prendono una piega strana quando Letizia mostra a Claudia un particolare apparecchio radio modificato per amplificare certe frequenze e, in sostanza, parlare con i morti. È la metafonia, le spiega Letizia. Claudia si interessa e prova anche lei a parlare con i defunti ricevendone apparenti risposte. Letizia approfondisce parlandole del geniale professor Servadio, che inventò quella radio, ma le parole di Letizia, che sottolinea come quando le voci ordinano bisogna eseguire, turbano la ragazza, che, stanca, va a dormire. Ma il sonno genera incubi. Incubi di un tipo che non scompare al risveglio.
Davide Montecchi aveva favorevolmente impressionato all’esordio qualche anno fa con In a Lonely Place e impressiona ancor più adesso con questo nuovo film che mantiene il grado di complessità, originalità e fascino visuale del precedente e si presenta più accessibile e avvincente sotto il profilo più strettamente narrativo. Sin dall’inizio, con l’uscita da una stazione che sembra immersa in una tenebra senza tempo e la camminata notturna di Claudia per le vie deserte e ricche di fascino arcano, si capisce che l’atmosfera è quella giusta per assecondare e valorizzare una storia misteriosa e significativa. Il personaggio di Claudia, nella sua innocenza e determinazione, è delineato con precisione e sensibilità, mostrandone le fragilità e il desiderio di trovare autonomamente una propria strada, stretta tra le oppressioni della famiglia e le esigenze di un fidanzato tutore non meno autoritario. L’incontro con Letizia è un momento di grande abilità registico-narrativa, per come i dialoghi apparentemente improntati a una banale cordialità si tramutano via via in qualcosa di bizzarro, dapprima, e larvatamente minaccioso poi, pur restando sempre nell’alveo dell’urbanità e delle buone maniere. L’introduzione dell’enigmatica figura del professor Servadio, che avrà poi un ruolo chiave negli sviluppi del racconto, è un’altra mirabile mossa spiazzante che ricorda, per il suo ruolo di arcano deus ex machina, sfuggente e ambiguo, certi personaggi dell’horror avatiano.
Il clima da misterioso si fa via via più angoscioso con il palpabile senso di minaccia a incombere sulla protagonista che vede le sue insicurezze farsi sempre più palpabili e lotta per una via d’uscita contro qualcosa che le riesce difficile comprendere. Le allucinazioni oniriche occupano sempre più spazio dando respiro figurativo a un film che entra così con ispirata suggestione in un territorio visionario che prelude a un finale di lucido delirio con riflessi anche argentiani - la figura della figlia di Letizia - ma sempre profondamente autonomi e di notevole efficacia non solo per l’impatto drammatico, ma anche per la capacità di condurre il racconto a una compiuta conclusione con il completamento dell’arco psicologico della protagonista. Indubbiamente uno dei migliori horror italiani degli ultimi anni per fascino, suggestione e coerenza narrativa.
Nel segnalare l’ottima fotografia di Fabrizio Pasqualetto e nel sottolineare la sicura regia di Davide Montecchi, da non considerare più una semplice promessa, è anche sicuramente il caso di elogiare l’ottima prova del cast: Lilly Englert è perfetta nel dare credibilità al suo ruolo, Lucia Vasini è ottima nel dare la necessaria e temibile ambiguità a Letizia e Pier Sandro Freglio riesce, in poche sequenze, a dare profondità al suo ineffabile professor Servadio.
lunedì 6 gennaio 2025
Cose nere
Francesca De Gregorio (Simona Vannelli) è un’insegnante e una studiosa: si è stabilita in una cittadina nelle vicinanze del monte Vello per svolgere delle ricerche sulle antiche fortificazioni militari per una tesi di studio. È molto interessata anche al fatto che, tra gli anni ’60 e gli anni ’80 in quella zona ci sono stati molti avvistamenti ufologici e a questo scopo si mette alla ricerca di Paolo Levelli (Antonio Tentori), un giornalista che all’epoca se n’era occupato. Inoltre, nel 1977, quattro fricchettoni erano scomparsi misteriosamente nella zona senza essere poi più ritrovati. Francesca cerca di andare a fondo nelle sue ricerche, ma la materia è sfuggente e fatti inquietanti e minacciosi cominciano ad accaderle.
Umori fantascientifici declinati in chiave horror caratterizzano Cose nere, lungometraggio di Francesco Tassara che immerge la sua protagonista in un clima cospirazionista dove è difficile fidarsi di qualcuno e dove la verità sembra sempre dietro l’angolo, ma continua a sfuggire. Il film punta molto sulla creazione di un’atmosfera di mistero e sulle suggestive ambientazioni montane e boschive, ma procede con una certa lentezza e tende a dilungarsi forse troppo, pur riuscendo più volte a inserire genuini elementi di inquietudine. C’è però, almeno per come viene articolata, una sostanza narrativa un po' esile che tende a soffrire nella dilatazione dei tempi del racconto, pur mantenendosi nel complesso interessante. Nella parte conclusiva, il film alza il ritmo e riesce a sviluppare una buona tensione anche per un azzeccato utilizzo di flashback e scansioni temporali, arrivando a un finale che si mantiene opportunamente enigmatico ed è in grado di generare un buon impatto drammatico. La protagonista, interpretata dalla sempre affidabile Simona Vannelli, ormai presenza frequente e di qualità nella scena dell’horror indipendente italiano, è sufficientemente approfondita a livello caratteriale, mentre gli altri personaggi rimangono meramente funzionali. Tassara dirige con attenzione e senso del mistero, riuscendo a trasmettere la sinistra aura di una natura che si palesa, nel suo solo apparentemente innocente rigoglio, ostile e aliena (in molti sensi). Nel cast - in cui si possono segnalare le buone prove di Ilaria Monfardini e Gabriel Dorigo Badea - spiccano nomi di rilievo in ruoli di supporto o cameo, come la gloriosa Erika Blanc, che si ritaglia una partecipazione colorita e vivace, la brava Silvia Collatina, già attrice per Fulci (e non solo), il regista Fulvio Wetzl e lo sceneggiatore Antonio Tentori, nel ruolo del giornalista che la sa lunga, ma preferirebbe probabilmente saperne molto meno.




