Visualizzazione post con etichetta Roberto Lasagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Lasagna. Mostra tutti i post

giovedì 27 marzo 2025

Halloween - Guida alla saga horror da John Carpenter a David Gordon Green

 


Halloween - Guida alla saga horror da John Carpenter a David Gordon Green
è un nuovo libro che, come da titolo, mantiene quello che promette ed esplora tutti i film di una delle saghe più popolari dell'horror, quella che ha per protagonista l'ineffabile Michael Myers. Al libro, curato dall'ottimo Roberto Lasagna ed edito da Shatter Edizioni (226 pagine, € 22,90), ho contribuito con un capitolo sulla trilogia di David Gordon Green. Firme autorevoli si occupano di tutti gli altri film, a partire dal primo, capolavoro di John Carpenter. Se l'argomento vi interessa, potreste trovare interessante anche il libro.

martedì 28 febbraio 2023

Corea Shock


Prossimamente (20 marzo) in uscita, ma ho il piacere di averlo già qui, sulla scrivania. Corea Shock (edito da Profondo Rosso) è un nuovo volume, curato da Roberto Lasagna e dedicato all'horror coreano. I nomi dei validissimi compagni di viaggio li potete leggere sulla copertina. Io mi sono occupato della trilogia di Busan, della quale fa parte uno dei film di zombie che mi sono piaciuti di più, Train to Busan. Il film d'animazione Seoul Station fa da prequel, mentre il più recente Peninsula è il sequel, a comporre un insieme sfaccettato e particolare. Ma il cinema coreano è tutto molto interessante e ha saputo trovare spunti originali anche in un campo molto inflazionato come quello dell'horror. Se vi interessa l'argomento, credo che potrete apprezzare anche questo volume. Per quanto mi riguarda, ringrazio Roberto Lasagna per avermi coinvolto nell'impresa.

martedì 7 febbraio 2023

Craven su Cinemonitor


Su Cinemonitor a questo link potete leggere un'intervista di Marco Chiani a Roberto Lasagna e a me sul libro Wes Craven - Dal profondo della notte (Weird Book). Se vi interessa l'opera di questo singolare e importante regista, l'intervista potrebbe interessarvi, così come potrebbe interesarvi anche il libro. Buona lettura.

martedì 31 gennaio 2023

Cronenberg su Cinemonitor


Su Cinemonitor,  a questo link, potete leggere l'interessante intervista di Marco Chiani agli autori del libro David Cronenberg - Estetica delle mutazioni (Weird Book) e cioè Roberto Lasagna, Masssimo Benvegnù e Benedetta Pallavidino, oltre naturalmente a me, che mi sono occcupato della prima parte della carriera del regista. L'intervista, al di là delle mie risposte, è sicuramente interessante e spero che possa indurre gli eventuali indecisi a leggere il libro: ne varrebbe la pena.

sabato 17 dicembre 2022

Wes Craven Dal profondo della notte (Weird Book)


Wes Craven - Dal profondo della notte
(Weird Book), appena uscito, è un libro su tutto quanto è Craven, curato da me e, soprattutto, da Roberto Lasagna, con saggi di Michele Caricola, Fabio Zanello, Francesco Saverio Marzaduri, Riccardo Caccia, Fabio Cassano, Matteo Fantozzi, Aurora Auteri, Elisa Torsiello, Antonio Pettierre e Chiara Pani, che ringrazio tutti per l'ottima collaborazione. Copertina inconfondibile del grande Giorgio Finamore.

I capitoli di cui mi sono occupato direttamente (e cioè, in poche parole, che ho scritto) sono quelli su La cugina del prete, Benedizione mortale, Dovevi essere morta e sugli episodi craveniani di Ai confini della realtà. Ma c'è anche tutto il resto, negli scritti degli altri autori, non temete.

Che dire? Penso che possa essere una lettura gradevole e anche stimolante per tuttti coloro che vogliono approfondire l'opera di un regista che ha avuto i suoi alti e bassi, ma ha sempre saputo essere una voce originale e inventiva nell'ambito, soprattutto, del cinema di genere. Un grazie anche a Weird Book per la dedizione e la qualità editoriale che mette sempre nei libri che edita. Buona lettura a chi lo leggerà e buone visioni a chi, con l'occasione, vorrà rivisitare la cinematografia del grande Wes.

Naturalmente, di Weird Book (editore che ha un catalogo consistente che gli appassionati di cinema e di horrror dovrebbero esplorare con attenzione), non mi stanco, utilitaristicamente, di consigliare un altro libro, la mia raccolta di racconti Nel buio, che fareste bene a leggere.

venerdì 8 luglio 2022

David Cronenberg - Estetica delle mutazioni


 David Cronenberg - Estetica delle mutazioni (Weird Book) è il nuovo saggio interamente dedicato alla variegata e brillante carriera del genio canadese. Nel mio piccolo, ho partecipato al volume occupandomi della parte relativa agli esordi di Cronenberg partendo dai cortometraggi e dai primi lungometraggi sperimentali per passare poi agli horror (e non solo) sino ad arrivare a Brood - La covata malefica, che possiamo considerare come il primo film compiutamente e convintamente cronenberghiano del tutto riuscito. Compagni d'avventura sono stati Roberto Lasagna, Massimo Benvegnù, Benedetta Pallavidino e l'imperituro Danilo Arona che ha scritto la prefazione. L'edizione è impeccabile e molto elegante, un piacere da leggere e maneggiare. L'ottima e dettagliatissima copertina è del grande Giorgio Finamore, Se vi interessa Cronenberg dovreste leggerlo, se non vi interessa Cronenberg dovreste cominciare a interessarvene.

sabato 17 giugno 2017

Help! Il cinema di Richard Lester

C’è stato un periodo in cui sembrava davvero impossibile che Richard Lester potesse sbagliare un film. È stato un periodo breve, ma intenso, nel pieno di una decade decisamente intensa, gli anni ‘60. Lester non sbagliava un colpo, proponendosi come una figura imprescindibile nel cinema di quegli anni. Il suo sguardo era intelligente, curioso, intellettualmente stimolante. Il suo stile vivace, anticonvenzionale, innovativo, pur se inserito sulla scia di una tradizione (quella della commedia inglese, che lui, americano, aveva assimilato alla perfezione) solida e importante. I film di quegli anni sono tutti brillanti, quasi tutti anche dei successi commerciali. I film dei Beatles, Non tutti ce l’hanno, Come ho vinto la guerra, Dolci vizi al foro, Petulia: tutti film significativi e imperdibili. Per non parlare di Mani sulla luna che rielabora e prosegue l’esilarante situazione iniziata con Il ruggito del topo, diretto da un altro americano in momentaneo esilio (dal suo apese e dai suoi temi preferiti) come Jack Arnold. Lo stile (in)imitabile di Lester ne aveva fatto il divulgatore, per così dire, della nouvelle vague godardiana per il grande pubblico, ma con un’impronta personalissima che lo affrancava da ogni possibile accusa di derivatività.

Poi a un certo punto le cose sono cambiate. Il contatto con il pubblico è andato svanendo e alcune scelte sono risultate poco vincenti sia sotto il profilo del successo commerciale sia sotto quello più propriamente artistico. Ma Lester ha sempre mantenuto la voglia di stupire e di proporre la sua visione, anche quando si è trovato al timone di filmoni supereroistici. La sua parabola mi ha ricordato in parte quella di Hal Ashby, regista dal tocco magico sino a un certo punto e poi reietto in quella Hollywood che l’aveva portato in palmo di mano. La differenza, sostanziale, è che Lester è ancora tra noi, in perfetta forma, e se si è ritirato l’ha fatto volontariamente per motivi che non avevano a che vedere con la mancanza di proposte.

Help! Il cinema di Richard Lester (Edizioni Il Foglio, 162 pagg., € 15) a cura di Roberto Lasagna, Anton Giulio Macino e Fabio Zanello, colma una lacuna editoriale proponendo un esame dettagliato e pressoché esaustivo della carriera cinematografica di Lester. Il volume è articolato in una serie di saggi. Io ne ho scritto uno. Gli altri sono Danilo Arona, Teresa Avolio, Francesca Brignoli, Mario Gerosa, Roberto Lasagna, Alberto Libera, Federico Magni, Anton Giulio Mancino, Giovanni Memola, Michele Raga, Barbara Rossi, Chiara Rioci e Fabio Zanello. La prefazione è di Mario Molinari.

Il mio pezzo riguarda Dolci vizi al foro ed è stato un piacere scriverlo anche perché mi ha “costretto” a rivedere un film che ricordavo solo da una visione avvenuta nella metà degli anni ‘70. Tra gli altri saggi segnalo in particolare quello di Danilo Arona (è stato simpatico dividere di nuovo qualche pagina con lui dopo più di trent’anni - o addirittura quaranta - dai tempi di Aliens e, ancora prima, di Kronos) che si è occupato di Mutazioni, in un modo singolare e stimolante. Ma tutti i saggi sono interessanti e compongono, nell’insieme, un quadro articolato e sfaccettato di un autore ingiustamente dimenticato, dando anche contezza delle traversie produttive che si è trovato ad affrontare soprattutto nell’ultima parte della sua carriera.
 

lunedì 5 marzo 2012

Segnocinema 174


Il nuovo numero di Segnocinema, il n° 174 (marzo-aprile 2012), è uscito e si presenta come sempre molto interessante. In particolare, è da segnalare lo speciale - come di consueto molto ampio e argomentato - che si intitola Trailer contro Trailer 2.0 e si occupa di uno dei fenomeni più suggestivi e singolari del mondo del cinema, quello di quei minifilm condensati che servono per spingere a vedere i film cui si riferiscono (ma spesso sortiscono l'effetto contrario, soprattutto quando raccontano così tanto del film che uno preferisce restarsene a casa). Mi corre luogo di segnalare anche che lo speciale - a cura di Mauro Antonini - contiene un mio micro-intervento, motivo già di per sé sufficiente per acquistare la rivista (almeno per i miei familiari e amici). A parte gli scherzi, già che ci sono, segnalo anche un paio di articoli che mi sembrano di particolare interesse, accomunati da un argomento catastrofico-cinematografico che di questi tempi mi attira molto: il primo si intitola The End (sulla fine del mondo cinematografica) ed è scritto da Mauro Caron, mentre l'altro si intitola A prova di orrore (sul cinema atomico), scritto da Roberto Lasagna.