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domenica 19 aprile 2026

Il Dizionario dei film horror su Cinemonitor!

 


Torno a parlare del mio Dizionario dei film horror (quarta edizione), edito da Bloodbuster, per segnalare con molto piacere questa intervista che mi ha gentilmente fatto l'ottimo Marco Chiani (che sentitamente ringrazio) su Cinemonitor e che potete leggere cliccando qui.

lunedì 14 ottobre 2024

Cozzilla - Il mondo di Luigi Cozzi

 


Cozzilla - Il mondo di Luigi Cozzi (482 pagine, 35 euro) è un cospicuo volumone edito da Profondo Rosso e curato da Marco Chiani, interamente dedicato a tutto quanto è Luigi Cozzi. Il libro esamina tutti gli aspetti della sua multiforme attività ed è sicuramente consigliabile per tutti gli appassionati del cinema di genere. Da lettore della mitica rivista Horror sono entrato presto in familiarità con il nome di Cozzi e mi ricordo bene la curiosità che in me aveva suscitato Il tunnel sotto il mondo, misterioso film di fantascienza di cui si era parlato in quelle pagine, ma che era praticamente impossibile vedere (l'ho visto solo in anni molto recenti, con grande interesse: è un film bizzarrro e sperimentale, ingegnoso e ricco di spunti). Poi ricordo bene anche le favolose rassegne di film di fantascienza da lui curate che avevano riportato il genere al centro dell'attenzione degli spettatori. Ma anche i suoi film mi avevano colpito. In primo luogo e in particolare il mirabile Il vicino di casa, episodio televisivo ad alta tensione sotto l'egida del suo amico Dario Argento, ma anche molti altri a spaziare tra i generi. In questo volume c'è anche un mio piccolo contributo, dedicato al significativo thriller L'asassino è costretto a uccidere ancora, ma c'è soprattutto una tumultuosa moltitudine di saggi, recensioni e interviste, sotto l'attenta regia di Marco Chiani: 480 pagine dense di riflessioni, notizie, curiosità e foto. Sostanzialmente, quindi, da non perdere.

martedì 23 luglio 2024

Nero criminale - Intervista su Cinemonitor


Nero Criminale - Il cinema di Pete Walker
(Profondo Rosso) è il libro che ho scritto assieme a Fabio Zanello e che ripercorre l'intera carriera del cineasta britannico.

Segnalo con piacere a chi fosse interessato l'intervista a due voci (quella appunto di Fabio Zanello e la mia) condotta dall'illustre Marco Chiani, che ringrazio molto. L'intervista è pubblicata su Cinemonitor e chi vuole leggerla non ha che da clicccare qui.

martedì 7 febbraio 2023

Craven su Cinemonitor


Su Cinemonitor a questo link potete leggere un'intervista di Marco Chiani a Roberto Lasagna e a me sul libro Wes Craven - Dal profondo della notte (Weird Book). Se vi interessa l'opera di questo singolare e importante regista, l'intervista potrebbe interessarvi, così come potrebbe interesarvi anche il libro. Buona lettura.

martedì 31 gennaio 2023

Cronenberg su Cinemonitor


Su Cinemonitor,  a questo link, potete leggere l'interessante intervista di Marco Chiani agli autori del libro David Cronenberg - Estetica delle mutazioni (Weird Book) e cioè Roberto Lasagna, Masssimo Benvegnù e Benedetta Pallavidino, oltre naturalmente a me, che mi sono occcupato della prima parte della carriera del regista. L'intervista, al di là delle mie risposte, è sicuramente interessante e spero che possa indurre gli eventuali indecisi a leggere il libro: ne varrebbe la pena.

martedì 29 gennaio 2013

Val Lewton - Il giardino delle ombre di Marco Chiani

Val Lewton è una figura chiave, pur nella sua marginalità, nella storia del cinema e la sua memoria va coltivata con cura e dedizione in un mondo che, naturalmente, tende a dimenticare. Era “solo” un produttore, non ha mai diretto un film, però la sua personalità permeava a tal punto i film che produceva da renderlo di fatto il loro vero autore, pur senza voler con questo sminuire il ruolo non secondario svolto dai registi di cui si è servito, alcuni dei quali - Jacques Tourneur e Robert Wise in testa - erano dei veri maestri.

I film di Lewton hanno introdotto un concetto nuovo di orrore. Sono opere sorprendentemente adulte, complesse, ricche di riferimenti a filosofia e psicanalisi, largamente anticipatrici anche se ben poco seguite nelle loro linee fondamentali, proprio perché particolarmente sofisticate in un genere che, nel suo corpus principale, privilegia la semplicità e la commerciabilità.

Marco Chiani dedica a Lewton un libro, Val Lewton - Il giardino delle ombre (Profondo Rosso, 2012, 256 pagine, € 25), analizzandone, film dopo film, la sua breve, ma intensa, carriera e delineandone la parabola creativa conclusasi con una morte prematura cui non devono essere state estranee le delusioni e i contrasti con un establishment produttivo che gli lasciava spazio e libertà solo se e fin quando generava utili. E che Lewton sia riuscito a generarne pur con opere così cupe, intense e pessimiste è uno di quei felici misteri che la qualità da sola non può spiegare. Il libro è agile ma non superficiale, scritto in modo scorrevole e ricco di riferimenti e approfondimenti: una lettura dotta e piacevole che svolge in pieno il ruolo che un critico, in fondo, dovrebbe cercare di avere, quello di dare al lettore riferimenti, contesto e interpretazioni valutative spingendolo, soprattutto, a vedere o rivedere i film, a propagare così la conoscenza diretta dell’oggetto dell’analisi. Perché Lewton è un autore unico che va conosciuto per quanto i suoi film - che non hanno perso nulla con il passare degli anni e anzi si rivelano sempre più moderni - possono dare (e dire) ancora oggi.

Completano il libro, oltre alla mia introduzione, una prefazione di Dario Argento, due interventi di Luigi Cozzi (un lungo articolo sulle principali attrici lewtoniane e una divertente e un po’ sfrontata reminiscenza sulla sua attività di distributore lewtoniano) e altri interventi di Antonio Fabio Familiari (sui registi formatisi alla scuola di Lewton e sull’eredità lasciata, nel cinema, da Lewton) e di Christian Oddos (su Jacques Tourneur).


Apprezzabile anche la cura grafica e la qualità delle molte illustrazioni in bianco e nero.