Sul Topolino attualmente in edicola, il n. 3684, potrete trovare, mi auguro con piacere, un'altra delle mie serene storiellline di breve durata. Si intitola Frankenpipp e lo scacchista... mostruoso e vede l'esimio scienziato Frankenpipp, aiutato dal suo fedele assistenteTopolygor, cercare di portare a compimento con successo un diffficile esperimento mirante alla creazione di uno scacchista con cui finalmente poter giocare a scacchi, il suo passatempo preferito. L'occasione, naturalmente, è buona per dilettarci un po' con i classici luoghi comuni, o, trattandosi di una storia di Topolino, potremmo magari anche definirli più dottamente topoi, del cinema e della letteratura horror con riferimenti pescati di qua e anche di là. Compagno d'avventura è di nuovo il prode Valerio Held che si disimpegna spettacolarmente, come suo solito. I raffinati e sempre appropriati colori sono di Francesca Bonifacio. Qualcuno ogni tanto mi chiede perché faccio storie brevi (invece di quelle lunghe, immagino). Io invece non me lo chiedo e mi limito a farle (quando mi vengono in mente): l'arte del racconto breve è assai complessa e dificile, ma mi è smepre piaciuto cercare di praticarla. Buona lettura... a chi legggerà la storia, naturalmente.
venerdì 3 luglio 2026
mercoledì 16 ottobre 2024
Paperino e il nuovo hobby di Paperoga
Sul n. 3595 di Topolino, da oggi in edicola, c'è una mia nuova storia che si intitola Paperino e il nuovo hobby di Paperoga, sviluppata in 12 pagine disegnate maagistralmente da Valerio Held, con gli ottimi colori di Debora Grazio. Non aspettatevi Quarto potere, naturalmente: è una breve storiella che spero possa risultare divertente, con una dinamica (e forse un po' diversa dal consueto) interazione tra i due cugini, che, come si può immaginare, sono tra i personaggi che preferisco usare.
Questa, se non sbaglio, è la mia nona collaborazione con il prode Valerio: la prima dovrebbe essere stata Paperino e il pollice d'ascolto che ho scritto nel lontano 1989 (lontano, ma per me molto vicino) ed è stata pubblicata nel 1991. Speriamo di andare presto in doppia cifra.
martedì 6 dicembre 2022
Orazio e il poema manutentivo
Sul n. 3498 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiella piccina piccina (12 pagine). Si intitola Orazio e il poema manutentivo (titolo di lavorazione Orazio, sei uno strazio!) e ha come protagonista assoluto proprio Orazio, un personaggio che mi è simpatico e che ultimamente ho cercato di usare un po' di più di quanto non abbia fatto in passato. Non è da solo, naturalemnte: a fargli compagnia ci sono anche Pippo e Clarabella. La storia è molto semplice, ma, come sempre, spero che possa svolgere in modo adeguato la sua funzione che è esclusivamente quella di far divertire un po' il lettore. I pià attenti troveranno forse un richiamo ai Mercoledì di Pippo, ma la vicenda si dipana in modo veloce e vivaace di per sé (almeno nelle mie inetnzioni). Ai disegni ritrovo con molto piacere il valoroso Valerio Held, grande disegnatore con cui ho avuto la fortuna di collaborare diverse volte in passato: l'ultima se non sbaglio per Paperino e la quiete silvestre, pubblicata nel 2009 (quindi un bel po' di tempo fa). Devo dire che con gli anni diventa sempre più bravo e spero in future ulteriori collaborazioni. In definitiva, buona lettura a chi vorrà leggerla.
lunedì 7 maggio 2018
L'arbitro infallibile e la Gazzetta dello Sport
Oggi questa storia è stata rievocata da un bell'articolo firmato Licari-Gasparotto sul sito, nientemeno, della gloriosa Gazzetta dello Sport, quotidiano che ha colorato di rosa le mie letture per anni e anni. C'è stato un periodo (pre-spezzatino) in cui La Gazzetta del lunedì (che come qualcuno si ricorderà racchiudeva le partite di tutte le serie calcistiche che allora invariabilmente giocavano tutte di domenica) era un vero e proprio rito, per me. Tutt'ora la leggo con regolarità e con piacere.
Chi vuole leggere l'articolo, non ha che da cliccare qui e precipitarsi sul sito della Gazzetta. Chi vuole invece leggere la storia deve ricercare quel vecchio Topolino o le varie altre pubblicazioni in cui è stata ristampata, anche di recente (per i dettagli consultate l'inducks, naturalmente).
Come si capisce leggendo l'articolo della Gazzetta, la storia teorizzava sull'avvento di un arbitro robotico finalmente infallibile che incarnava quella che all'epoca veniva invocata come "la moviola in campo", cercando di ipotizzare cosa avrebbe potuto succedere nel difficile equilibrio che, tra tifo e ragione, regge il mondo del calcio. L'argomento mi interessava e per questo ho scritto quella storia. Il calcio mi interessa ancora, forse più che mai, e lo conosco bene. Credo che questo possa trasparire non solo da questa storia, ma da tutte quelle che ho scritto di ambiente calcistico, cercando di esplorare aspetti poco trattati in ambito fumettistico (qualcuno si ricorda Paperino procuratore sopraffino? Non credo. Io però me la ricordo).
Per intanto, ringrazio Stefano Intini che mi ha segnalato l'articolo (che mi era sfuggito) e anche Andrea Smedile che me lo ha anche lui successivamente segnalato su Facebook.
sabato 30 settembre 2017
La Top Ten dei (miei) disegnatori
1 Rodolfo Torti 1802
2 Giorgio Cavazzano 629
3 Gianni Salvagnini 573
4 Lino Gorlero 425
5 Luciano Gatto 389
6 Stefano Intini 364
7 Alessadro Gottardo 354
8 Silvio Camboni 265
9 Studio Bargadà 261
10 Valerio Held 226
Naturalmente si tratta di una mera classifica quantitativa, ma comunque è indicativa. I disneyani la fanno da padroni, ma in diversi casi non soltanto con materiale disneyano. L’inarrivabile primo posto è però del grande Rodolfo Torti con il quale ho diviso l’onore di proseguire per tanti anni Rosco e Sonny sul Giornalino (ma in quel numero astrononomico ci sono anche altri, seppur pochi, fumetti). Lo stesso vale per Giorgio Cavazzano, che mi introdusse a Topolino e col quale ho fatto anche altri fumetti, non disneyani. Mio fratello è stato insostituibile sodale di mille avventure dagli inizi ai giorni nostri. Il bravo Lino Gorlero è stato l’imprescindibile partner nella mirabolante avventura dei Mercoledì di Pippo che, come ho detto più volte, non sarebbero esistiti senza il suo intervento. I posti successivi sono di ottimi disneyani: con alcuni di loro ho fatto con piacere anche altri fumetti e spero di farne ancora.
Ma poiché questa è una classifica quantitativa, restano fuori molti autori (ne ho contati 129 in tutto). Restano fuori di sicuro gli autori non identificati e quelli che hanno disegnato storie mie che non sono riuscito a vedere pubblicate (ma che so esserlo state). Ma restano fuori soprattutto i molti che hanno disegnato poche (o tante, ma non abbastanza da entrare in classifica) mie storie. Tutti, naturalmente, per me sono importanti. Alcuni, però, lo sono di più, per varie ragioni. Per esempio essere nell’elenco degli sceneggiatori di autentiche leggende del fumetto italiano come Antonio Canale, Nevio Zeccara, Renato Polese o Ivo Pavone è per me un grande piacere. Come lo è aver diviso sia pure poche pagine con l’indimenticato Aldo Capitanio. E un piacere è anche collaborare adesso con Luca Salvagno e gli altri ragazzi (e ragazze) della Banda, la mia ultima (nel senso di attuale, stiamo calmi) serie a fumetti, così come lo è stato con Davide Perconti, appena poco prima di quest’ultima serie. Ma è stato anche molto bello poter scrivere le storie per alcuni fumetti disegnati da Pinù Intini (il papà di Stefano, che invece è ben presente nella Top Ten): Pinù è stato il primo a credere che potessi essere uno sceneggiatore pubblicando i miei primi lavori e quindi poter collaborare con lui qualche anno fa (per dei fumetti che, a mio parere, sono molto riusciti) è stato di particolare soddisfazione.
Giuliano Piccininno, l’ispiratore di questa Top Ten, non ce l’ha fatta (colpa sua, però, io gli avrei scritto vagoni di sceneggiature, potendo) a entrarvi, ma è ben rappresentato e potrebbe forse essere nella Top 20 (che però non stilerò). Ah, dimenticavo: nel fare la classifica ho tenuto conto solo in parte di vignette e strisce (troppo difficile calcolarle), ma in ogni caso il totale delle pagine è di 11.361. Non sono poche, forse, ma di certo avrei voluto fare di più.
Qui sopra, ça va sans dire, un paio di immagini da Rosco e Sonny, disegnate da Rodolfo Torti.



