Sul numero di dicembre (il 1079, attualmente in distribuzione) del Messaggero dei Ragazzi c'è un nuovo episodio della Banda, la serie a fumetti incentrata su un variegato gruppo di ragazzini. La sceneggiatura è come sempre mia, mentre i disegni sono dell'ottimo Isacco Sacccoman. Il titolo della storia è Talenti e proprio di quello si tratta, di come scoprire e saper sfruttare il talento di ciascuno in modo utile e tale da realizzare appieno le potenzialitò, anche quando ciò non sembra possibile o addirittura non sembra opportuno. Naturalmente, il messaggio della storia - che c'è ed è importante - non diminuisce, ma arricchisce, l'intrattenimento che è da ritenere elemento imprescindibile per la buona leggibilità della storia. Almeno, quella è l'intenzione, che spero si sia tradotta nella pratica in una storia divertente. Per dare un po' di numeri, questa è la trentaduesima avventura della Banda ed è anche la novantanovesima sceneggiatura che scrivo per il Messaggero dei Ragazzi: la volta prossima quindi facciamo cifra tonda.
mercoledì 30 novembre 2022
La Banda sul Messaggero dei Ragazzi n. 1079
Sul numero di dicembre (il 1079, attualmente in distribuzione) del Messaggero dei Ragazzi c'è un nuovo episodio della Banda, la serie a fumetti incentrata su un variegato gruppo di ragazzini. La sceneggiatura è come sempre mia, mentre i disegni sono dell'ottimo Isacco Sacccoman. Il titolo della storia è Talenti e proprio di quello si tratta, di come scoprire e saper sfruttare il talento di ciascuno in modo utile e tale da realizzare appieno le potenzialitò, anche quando ciò non sembra possibile o addirittura non sembra opportuno. Naturalmente, il messaggio della storia - che c'è ed è importante - non diminuisce, ma arricchisce, l'intrattenimento che è da ritenere elemento imprescindibile per la buona leggibilità della storia. Almeno, quella è l'intenzione, che spero si sia tradotta nella pratica in una storia divertente. Per dare un po' di numeri, questa è la trentaduesima avventura della Banda ed è anche la novantanovesima sceneggiatura che scrivo per il Messaggero dei Ragazzi: la volta prossima quindi facciamo cifra tonda.
martedì 22 novembre 2022
Pippo e le candele automobilistiche
Sul n. 3496 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiellina breve (12 pagine). Si intitola Pippo e le candele automobilistiche ed è otttimamente disegnata dalla brava Giulia La Torre (che ha disegnato la storia di raccordo del Classico dedicato ai miei prediletti Mercoledì di Pippo), con chine di Emmei e colori di Giulia Castoldi, molto bravi anche loro.
La storia è molto semplice, ma spero sia divertente. Mi ha consentito, come sempre quando mi occupo di questo personaggio, di esplorare qualche altro aspetto della particolare psicologia di Pippo e della sua logica del tutto personale. Lo accompagna come capita spesso il suo amico Topolino, sempre pronto ad aiutare l'amico soprattutto quando lo crede in difficoltà (ma Pippo è di rado realmente in difficoltà, più spesso sembra solo che lo sia). Insomma, finchè posso vado avanti divertendomi a scrivere qualche storia e non posso che augurarmi che piacciano almeno un po' a chi le legge.
lunedì 21 novembre 2022
Inland n. 15 - Dario Argento
Il numero 15 della prestigiosa rivista di cinema Inland, pubblicata da Bietti, è interamente dedicato a Dario Argento, maestro indiscusso del thriller e dell’horror. Curato come sempre con competenza e dedizione da Claudio Bartolini, questo numero di Inland contiene contributi di una schiera imponente di critici di valore, coprendo l’intera carriera del maestro, dagli inizi al giorno d’oggi, da L’uccello dalle piume di cristallo a Occhiali neri, ma senza limitarsi all’esame dei singoli film e offrendo anche approfondimenti vari sulle più varie tematiche argentiane. Un numero quindi imprescindibile per chiunque sia interessato all’argomento e anche per chi voglia avvicinarsi all’opera argentiana. Nel mio piccolo, ho contribuito con un pezzo dedicato a Opera, uno dei film di Dario Argento che più mi sono piaciuti: ce ne sono tanti altri che mi sono piaciuti, naturalmente, ma Opera è un film secondo me fondamentale anche per il momento storico, nella carriera di Argento, in cui si colloca.
lunedì 14 novembre 2022
La Banda sul Messaggero dei Ragazzi 1078
Sul numero 2078 del Messaggero dei Ragazzi, quello di novembre, attualmente in distribuzione, c'è una nuova storia della Banda, la serie a fumetti della quale scrivo le sceneggiature da diversi anni. Questo è il trentunesimo episodio e si intitola La macchina del tempo. A disegnarlo è il grande Luca Salvagno, creatore grafico della serie.
La storia è un po' particolare e spero che possa divertire e intrattenere. L'argomento è in sostanza il rapporto tra genitori e figli, soprattutto il modo in cui i figli vedono i genitori. La macchina del tempo di cui parla la storia non è un marchingegno scientifico che consente di tornare indietro o andare avanti nel tempo, ma consegue gli stessi risultati, a livello personale. Consente ai figli di vedeere i genitori com'erano alla loro età e di coglierne le caratteristiche psicologiche e se vogliamo umane.
In uno dei più famosi esempi di letteratura sui viaggi nel tempo, Appuntamento nel tempo di Richard Matheson, la macchina del tempo è in sostanza la mente umana. In questa storia della Banda non è così, ma il concetto non è molto diverso: vedere le cose avvenute e le persone com'erano ci consente di viaggiare nel tempo e di comprendere meglio le persone che ci circondano. Come dice uno dei personaggi: "è la magia del cinema".
martedì 8 novembre 2022
Segnocinema 237
Il n. 237 (settembre-ottobre) di Segnocinema è, come tradizione, il fascicolone dedicato all'esame, in un comodo formato dizionario, di tutti i film usciti nell'anno. Si tratta di ben 512 schede a opera di valenti critici che formano un quadro completo ed esaustivo di un'annata un po' anomala come quella trascorsa. In sostanza, si tratta di un numero imperdibile per ogni appassionato di cinema che ha l'occasione di scoprire cosa si è perso, cosa è il caso di ritrovare: è naturalmente anche l'occasione di ricordare cosa si è visto.
Nel mio piccolo, ho contribuito con cinque schede: Tenebre, The Slaughter, The Bunker Game, Studio 666 e Medium. Oltre, naturalmente, ad aver partecipato al sondaggio finalizzato alla designazione, se così si puà dire, dei 5 migliori film dell'anno. Va da sé che nessuno dei film che ho indicato io si è minimamente avvicinato alla vetta della classifica.
giovedì 6 ottobre 2022
Hatching - La forma del male
Esce oggi al cinema il nuovo horror della regista finlandese Hanna Bergholm, Hatching - La forma del male. Chi è interessato a sapere che cosa ne penso può leggere la recensione che ho scritto per MYmovies clicccando qui e andando su quel sito.
Qui sopra un'immagine dal film, con la protagonista Siiri Solaninna.
giovedì 29 settembre 2022
Kami No Virusu
Kami No Virusu è un cortometraggio di Luciano Attinà, coprodotto da Massimo Bezzati. L’ambientazione distopico-fantascientifica, la tematica inerente il rapporto tra scienza, economia e natura umana e il frequente uso della voce fuori campo talvolta disgiunta - eppure congiunta - dalle immagini richiama in modo quasi arcano il Cronenberg sperimentale dei primi lungometraggi - Stereo e il primo Crimes of the Future - anche se i riferimenti culturali più limitrofi sono certamente con la scena cyberpunk.
La situazione raccontata è molto semplice e anche, se vogliamo, attuale. Una pandemia è terminata. Il governo ritiene che non sia più necessario sottoporre la popolazione a vaccinazioni di massa: chi vorrà vaccinarsi dovrà farlo a proprie spese. In questo contesto, la Stoker Pharm, un colosso della farmaceutica, distribuisce gratuitamente un vaccino sperimentale per i meno abbienti. In cambio, il governo, per riconoscenza, stipula con la Stoker un contratto per la fornitura di medicinali. Però il vaccino sperimentale, non diversamente da quanto avviene in un altro recente horror indie (Flesh Contagium di Lorenzo Lepori), genera mostri.
Siamo quindi apparentemente dalle parti delle istanze anti Big Pharma e conseguenti derive complottistiche, ma l’aspetto prevalente è piuttosto quello del contrasto tra capitale e proletariato sfruttato, un po’ come avveniva nella fantascienza sociologica di parecchi decenni fa (2022: i sopravvissuti ne è un esempio cinematografico significativo). Più di questi aspetti contenutistici in qualche modo acquisiti e risaputi, pur se sempre pregnanti, è però la forma a essere interessante e brillante. Alternando qualche sprazzo in bianco e nero al prevalente colore e impiegando diversi stili di riprese con un montaggio serrato e un sottofondo musicale continuo e vivace, il film si mantiene dinamico e spavaldo, tra sequenze esagitate e sequenze statiche, in un contesto urbano tra il tecnologico e il degradato che rende bene l’idea di un mondo al tempo stesso progredito e in disfacimento. L’effetto complessivo ha il suo fascino visuale e, pur con qualche imperfezione, promette bene per la futura attività del suo autore.
mercoledì 21 settembre 2022
The Retaliators
Tra qualche giorno esce The Retaliators, un nuovo thriller a tinte fortemente horror diretto da Samuel Gonzalez jr e Bridget Smith, con l'aggiunta di Michael Lombardi, che è anche l'interprete principale. Come si può intuire dal titolo, il tema è quello della vendetta. Chi è interessato, può leggere qui la recensione che ho scritto per MYmovies.
sabato 17 settembre 2022
Goodnight Mommy
Da ieri è disponibile su Amazon Prime Goodnight Mommy, diretto da Matt Sobel. Si tratta del remake dell'omonimo film austriaco di qualche anno faa diretto dalla coppia Veronika Franz e Severin Fiala. Protagonista è Naomi Watts. Chi è interessato può leggere su MYmovies la recensione che ho scritto.
Men At Work in Bravi vol. 2
Segnalo che è da poco uscito Bravi vol. 2 - Brevi Racconti a vignette (Festina Lente Edizioni, 264 pagine, € 16), un corposo volume che raccoglie le strisce di un nutrito numero di fumettisti, tra i quali ci siamo anche io e il valoroso Stefano Intini. Nel volume potrete infatti trovare le prime 26 strisce di Men At Work, una striscia che Stefano e io (non uso la d eufonica sia perché sarebbe scorretto sia per non sopravvalutarmi) creammo qualche anno fa per il supplemento umoristico de L’Unione Sarda stimolati in questo dal prode Silvio Camboni, compagno di tante avventure disneyane. Non cito altri autori perché sono davvero tanti e non vorrei fare torto a qualcuno: basti dire che l’umorismo non manca in molte incarnazioni diverse. Un autore lo cito, però, uno che mi sta molto a cuore, Pinù Intini, vale a dire colui che mi fece esordire come sceneggiatore di fumetti molti, molti anni fa. Qui è contenuta una selezione delle sue strisce dedicate a Fra’ Canario, un ottimo esempio del suo arguto umorismo e del suo segno nitido ed espressivo.
Se il volume vi interessa, lo potete trovare facilmente presso l’editore e le consuete librerie online, oltre, credo, alle librerie, come si dice adesso, fisiche.
giovedì 18 agosto 2022
Ogni inevitabile mercoledì
Questo mese è uscito Ogni inevitabile mercoledì, il nuovo numero dei Classici Disney interamente dedicato ai Mercoledì di Pippo. Ho selezionato personalmente le storie e ho scritto la cosiddetta frame story, l’episodio di raccordo (ottimamente disegnato da Giulia La Torre) che in qualche modo lega le storie tra loro e racconta in sé una piccola storia. Inoltre, ho anche scritto una prefazione che è andata ad accompagnare l’interessantissima (per me soprattutto, ma non solo per me ovviamente) introduzione scritta dal direttore Alex Bertani.
Le storie di raccordo tra gli episodi ristampati nei classici vantano una tradizione molto antica, quasi mitica. Quand’ero piccolo mi ricordo che mi avevano molto colpito quando le leggevo nei Classici di allora: mi chiedevo come faceva, chi le scriveva, a trovare sempre il modo di legare insieme delle storie assolutamente disparate e mi piaceva molto il concetto di trait d’union che dava una continuità a qualcosa che originariamente non l’aveva. Con l’andare del tempo, quel format era stato abbandonato e me ne ero dispiaciuto perché, da lettore, era qualcosa che dava unicità e originalità a quella che altrimenti sarebbe stata solo una - sia pure comunque piacevole - selezione di ristampe. Dopo molti anni, il format era stato ripreso per una collana molto interessante, le TopoStorie, per la quale a occuparsi delle storie di raccordo era il magistrale Massimo Marconi (e ancora non so come facesse a trovare ogni volta delle simpatiche e significative frame stories).
Adesso le frame stories sono caratteristica esclusiva di questa nuova serie di Classici e quando mi è stato chiesto di occuparmi del numero dedicato ai Mercoledì non potevo esimermi, anche e soprattutto perché l’idea mi attirava molto. Sono stato facilitato dal fatto che le storie da selezionare andavano pescate in un repertorio che era comunque composto da storie scritte da me e che quindi conoscevo bene (non ho mai ben capito come facessero, o come facciano, quelli che devono selezionare storie pescate nel mare magnum disneyano: ci vogliono un cultura e una memoria sovrumane, direi). Ma comunque non è stato facile perché dovevo trovare il modo di arrivare a un numero preciso di pagine, tenendo conto degli episodi selezionati e della frame story, e dovevo soprattutto trovare una storia di raccordo che si adattasse bene alle varie transizioni tra gli episodi e riuscisse nel contempo a raccontare una vicenda simpatica che portasse in qualche modo a compimento l’arco narrativo dei Mercoledì di Pippo.
L’idea che mi è venuta subito in mente è stata quella di raccontare la situazione dal punto di vista di Topolino, diviso tra ciò che si sente di fare come amico di Pippo e quanto invece vorrebbe fare per sottrarsi un po’ a un compito che a volte gli sembra un po’ frustrante. Nel corso della storia, come potrà vedere chi la leggerà, Topolino si rende sempre più conto di come in fondo le cose possono essere prese con maggiore leggerezza, senza angustiarsi troppo. Anche perché, vedendo le reazioni degli altri, capisce come ci sia sicuramente un modo per prendere per il verso giusto le amabili bizzarrie di Pippo. Quello che più conta ed emerge è il solido rapporto di amicizia che lega i due. L’ultima vignetta, nelle mie intenzioni, dovrebbe dare un po’ il senso di questo ripensamento di Topolino e del suo apprezzare maggiormente a posteriori qualcosa che forse non aveva completamente apprezzato mentre lo viveva.
In questo periodo in cui non mancano e anzi si moltiplicano citazioni e riferimenti tra storie passate e presenti (e mi sembrano sempre molto interessanti), mi sono permesso anch’io un’autocitazione che introduce un piccolo senso di continuity particolare (quasi asincrona), se vogliamo, tra questa frame story e una mia breve pippesca di qualche anno fa: è stato un piccolo divertissement che, appunto, mi sono divertito a fare. Vedo che al momento nessuno lo ha ancora colto, ma non era facile da cogliere, com’è giusto che sia con le citazioni o, come in questo caso, le autocitazioni: per facilitare il compito, posso rivelare che la storiellina citata, sia pure con i dovuti adattamenti, si intitola Pippo e le indagini improvvisate.
Spero che apprezziate questo Classico Disney e che la storia di raccordo - una piccola storia, lo so, ma mi auguro abbastanza divertente - vi sia piaciuta. I mercoledì di Pippo spero che possano tornare con ulteriori episodi, ma, naturalmente, com’è giusto che sia, tutto dipenderà dal gradimento dei lettori.
La bellissima e suggestiva copertina, qui sopra riprodotta, è di Stefano Zanchi.
martedì 2 agosto 2022
Grida dalla palude
Grida dalla palude è il nuovo horror dell’infaticabile Lorenzo Lepori, un piccolo film indipendente ambientato in prevalenza in suggestivi esterni naturali, che forniscono una cornice efficace a una vicenda adeguatamente truce.
Angela (Simona Vannelli) è disperata dopo la morte come conseguenza di un incidente del marito e del figlioletto. La donna si è convinta che il vero responsabile della sua perdita sia il medico ospedaliero Max (Lorenzo Lepori), apprezzato professionista. Indagando su di lui, Angela scopre che dietro l’apparenza di uomo di famiglia integerrimo, con moglie e due figlioletti, c’è qualcosa di terribile. Con due colleghi -Alan (Antonio Tentori) e Ivan (Pio Bisanti) - Max, infatti, si dedica al brutale omicidio di donne inermi utilizzate come selvaggina in particolari battute di caccia realizzate per appagare istinti perversi e sadici. Angela capisce che per risolvere la situazione non c’è che da rivolgersi al soprannaturale.
Il film riprende il famoso spunto originato dal racconto La partita più pericolosa di Richard Connell, uno dei racconti più usati e influenti della storia del cinema, con in evidenza i cacciatori di carne umana, ma lo usa proprio solo come spunto, inserendolo nel più classico schema del revenge movie (e anche rape & revenge, se vogliamo) per confluire poi con un’ulteriore svolta nel filone stregonesco-demoniaco in un ibrido tutto sommato simpatico e ricco della tipica spavalderia energetica di Lorenzo Lepori. La regia è vivace, le inquadrature dinamiche e il montaggio serrato e creativo: Lepori affronta di petto e senza remore tematiche un po’ diverse dal solito, ma, a dare flesh and blood alla vicenda, resta lo spiritaccio estremo dei fumetti horror erotici dei bei tempi che, rivisitato e rimodernato, resta la stella polare del cinema leporiano.
Qualche lentezza nella fase preparatoria del rituale abbassa un po’ il ritmo complessivo, che nell’insieme si mantiene comunque spedito grazie anche alla durata saggiamente contenuta del film. Le musiche in prevalenza elettroniche conferiscono un’aria un po’ vintage e si accompagnano bene alle immagini per creare la giusta atmosfera. Mancano grosse sorprese e lo svolgimento è abbastanza lineare e prevdibile, ma l’intrattenimento non manca e il tripudio gore del finale è ben condotto, con effetti speciali di buona efficacia,
Simona Vannelli offre un’interpretazione intensa e spiritata nella parte della protagonista di un film in cui si stenta a trovare un personaggio “normale”: i protagonisti sono di notevole ferocia e cattiveria e Angela è anche lei oltre ogni sanità mentale, tormentata com’è dalla perdita che ha subito e dall’odio che la rode. In questo modo, il film dipinge un mondo cupo e con poca speranza dove il tentativo della protagonista di trovare giustizia per vie legali viene inesorabilmente frustrato (assistiamo a un esemplare colloquio telefonico tra lei e il suo avvocato) e l’unico modo di ottenere non giustizia, ma vendetta è affidarsi alle forze dell’occulto con tutto ciò che ne consegue (il sorriso finale di Angela, benché enigmatico, è significativo). Lorenzo Lepori si ritaglia un altro di quei ruoli da personaggio abietto che sono nelle sue corde, ben coadiuvato dal bravo Pio Bisanti e dallo sceneggiatore Antonio Tentori (coautore anche della sceneggiatura di questo film insieme a Lepori) che sostiene con efficacia un ruolo più esteso dei camei che gli abbiamo visto fare in altri film. Da sottolineare anche il fondamentale coinvolgimento, quale direttore della fotografia (e non solo, oltre ad altri ruoli è anche coproduttore con la sua Empire Video), di Alex Visani, altra figura importante del panorama horror italiano.
In sostanza, un altro valido e divertente capitolo dell’avventura horror rappresentata dalla carriera di Lorenzo Lepori che porta avanti con tenacia lo spirito di un horror basilare e semplice, ma pieno di vigore e improntato al classico binomio sesso e violenza tipico del cinema di genere di qualche decennio fa. Il dvd (targato Digitmovies) contiene alcuni extra interessanti, tra cui un’appassionata disamina da parte di Lepori della mitica (e famigerata) serie Lucio Fulci presenta.










