Oggi al cinema esce The Other Side, un nuovo horror svedese scritto e diretto da Tord Danielsson e Oskar Mellander. Il film appartiene al filone delle case con segreti terribili, molto frequentato al cinema, come ben sanno gli appassionati dell'horror. Chi è interessato a leggere la recensione che ho scritto appositamente per MYmovies può cliccare qui e precipitarsi su quell'interessante sito su tutto quanto è cinema.
giovedì 9 giugno 2022
giovedì 26 maggio 2022
Resurrection Corporation
Resurrection Corporation è un interessante film horror d’animazione, forse il primo lungometraggio d’animazione italiano appartenente a questo genere (almeno, non me ne vengono in mente altri). La regia è di Alberto Genovese (già autore di un altro curioso film d’animazione, Dolcezza Extrema), mentre la sceneggiatura è di Mattia De Pascali, apprezzato regista di McBetter e di Il tuo sepolcro… la nostra alcova.
Il dottor Caligari, impresario di pompe funebri con la passione per la scienza, si impadronisce di cadaveri dal cimitero con l’intenzione di riportarli in vita. I fallimenti però si susseguono e Caligari si deprime, invano rincuorato dalla sua fedele assistente Bruta che lui stesso, in qualche modo, ha creato. Ciò che accora ancor più Caligari è vedere il successo del dottor Potrientov che, a capo della Resurrection Corporation, promette di resuscitare i morti e sembra riuscirci. Potrientov rivela pubblicamente di seguire gli insegnamenti del mitico dottor Victor Lazenby così Caligari, che ammira molto Lazenby, decide di recarsi all’isolato castello di questi assieme a Bruta per scoprire la verità. Scopre soprattutto che Lazenby è un tipo egocentrico e laido. Bruta ritiene che millanti conoscenze che non possiede, ma in realtà Lazenby più di qualche potere ce l’ha e la situazione precipita.
I richiami grafici al cinema espressionista sono bizzarri ed esteticamente vincenti nel creare un’atmosfera cupa e opprimente al cui interno la vicenda si ambienta in modo perfetto, grazie anche all'azzeccata scelta di utilizzare il bianco e nero. L’animazione è minimale, ma non sgradevole anche per l’efficacia espressiva dei disegni. La storia è vivace, piena di spunti e di suggestioni, immersa in un humus narrativo dove il grottesco ben si sposa con l’horror tradizionale, con divertite concessioni allo splatter e a un erotismo malato ricco di ironia. I personagi sono tratteggiati con gusto e risulta particolarmente riuscita la descrizione del complicato rapporto tra Caligari e Bruta. I colpi di scena e i rivolgimenti sono sufficienti a tenere sempre desta l’attenzione dello spettatore e nell’insieme, pur con qualche difetto e qualche momento un po’ spettacolarmente sbrigativo nella convulsa lotta finale, l’esperimento può dirsi riuscito.
Il film è disponibile su Amazon Prime Video.
martedì 24 maggio 2022
Bob Dylan 81
Come sempre, approfitto di questo blog per fare gli auguri a Bob Dylan, che quest’anno, come da titolo di questo post, ne fa 81. L’anno appena trascorso ha segnato un altro periodo contrassegnato da cose importanti e interessanti. Non ci sono stati dischi di materiale nuovo, ma c’è stato un altro volume della Bootleg Series dedicato a tutto quanto è Infidels, con parecchie canzoni mai sentite o sentite in versioni molto diverse. Inoltre, c’è stata quella meraviglia di Shadow Kingdom, di cui ho già parlato qui. Spero sempre che ne esca un cd o un blu ray/dvd o, perché no, magari entrambi perché è un peccato che quella brillante rivisitazione del suo repertorio resti confinata ai video che più o meno di straforo si vedono su YouTube. Inoltre, Bob Dylan ha ricominciato a fare concerti: al momento è ancora impegnato in Nord America, ma la speranza che arrivi dalle nostre parti c’è sempre. È stato anche annunciato un suo nuovo libro per novembre e sin dal titolo, The Philosophy of Modern Song, le aspettative sono alte. Insomma, un altro anno di piena attività e di cose belle e significative. Tanti auguri, Bob!
giovedì 19 maggio 2022
L'angelo dei muri
L'angelo dei muri, il nuovo film di Lorenzo Bianchini, è in uscita al cinema. Chi vuole può leggere l'approfondimento sul film che ho scritto per MYmovies: basta cliccare qui ed essere conseguentemente trasportati su quel sito. Interprete principale è un grande Pierre Richard. Consiglio senz'altro di vedere il film, opera di un autore da seguire con attenzione.
martedì 17 maggio 2022
Pippo e la gara di barzellette
Nel numero 3469 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiella che si intitola Pippo e la gara di barzellette: a volte mi diverto a mettere titoli fuorvianti, ma stavolta non c'è trucco e non c'è inganno, c'è effettivamente Pippo e c'è una gara di barzellette con incorporato il dramma di chi comincia a raccontare una barzelletta e poi si dimentica come dovrebbe andare a finire. Ai disegni la bravissima Giulia Lomurno, che ha fatto un ottimo lavoro dando grande espressività ai personaggi. Si tratta di una storia breve (12 pagine), ma spero che possa essere un divertente interludio in mezzo alle storie più lunghe e importanti che compongono Topolino.
lunedì 2 maggio 2022
The Bunker Game
Oggi esce The Bunker Game, un nuovo horror che rappresenta l'esordio nel lungometraggio a soggetto per Roberto Zazzara. Chi è interessato, può leggere qui, sul sito di MYmovies, la recensione che ho appena scritto.
sabato 23 aprile 2022
Rabid
Rabid è un nuovo horror filippino composto da quattro episodi, diretto da Erik Matti e presentato al Far East Film Festival. Chi è interessato può cliccare qui e leggere sul sito di MYmovies la recensione che ho scritto.
venerdì 22 aprile 2022
Night of Doom
Night of Doom è un film di Davide Pesca, autore di diversi film nel corso degli ultimi anni, nell’ambito del popolato e interessante panorama dell’horror indipendente italiano.
In un futuro prossimo e decisamente poco allegro, la società è percorsa da notevoli scoppi di violenza e disagio. Una droga allucinogena, il doom, ha preso piede con effetti devastanti. Un predicatore televisivo (Ivan Brusa) che ritiene ci si trovi al preludio dell’Apocalisse ne acquista un’abbondante dose e la porta alla donna che tiene imprigionata nel suo appartamento. La donna deve ricevere la droga come un’eucarestia, le dice il predicatore. In effetti, dopo averla presa, la donna afferma di riuscire finalmente a vedere e aggredisce il predicatore che vede come un demone. Poi esce e si imbatte in una coppia che, anch’essa dedita al doom, la cattura per farne la protagonista di un filmato snuff. Ma le cose non vanno come i due si aspettano.
Il film evita saggiamente di tentare un affresco distopico, che chiaramente i mezzi non avrebbero consentito, per privilegiare una trattazione episodica, narrativamente a strappi successivi, con qualche efficacia, se non drammatica, a livello di atmosfere e suggestioni. Non c’è infatti molta trama, né sviluppo dei personaggi: ci sono situazioni, intuizioni, frammenti collegati. L’idea della droga allucinogena che sembra conferire alla “vittima” (piuttosto consenziente) del predicatore la capacità di raggiungere un livello superiore di visione, quasi un’estasi cognitiva, è un buon richiamo a Martyrs e consente di concludere in modo coerente e significativo la vicenda.
Gore e splatter, con effetti speciali di accettabile fattura, condiscono con frequenza le varie situazioni, tra le quali non mancano siparietti sado-maso piuttosto insistiti. Interessante il lavoro su fotografia e colori che dà sostanza visuale al racconto ricercando quasi un’estetica da VHS un po’ rétro e donando un certo fascino alle immagini. Non mancano alcuni tocchi nei quali si nota un po’ di ironia (come la Miss Bathory Body Lotion), in un quadro complessivo che mostra un mondo a tinte sordide nel quale non esistono personaggi positivi. La recitazione è volenterosa, ma non sempre convincente: Ivan Brusa (Non nuotate in quel fiume) se la cava comunque piuttosto bene, come sempre. Da segnalare la musica di Santo Bianchini, evocativa e ricercata.
martedì 5 aprile 2022
Paperino, Paperoga e il ritorno dei pennuti furenti
Sul numero 3463 di Topolino in edicola domani c'è una mia nuova storia: Paperino, Paperoga e il ritorno dei pennuti furenti. A disegnarla è stato Blasco Pisapia (già ottimamente all'opera in Pippo e la polka del fachiro e Paperino e il carillon proboscidato) che ha fatto un lavoro straordinario ai disegni, dando grande espressività ai personaggi e rendendo un ottimo servizio alla storia (un piccolo esempio è dato dalle vignette qui sopra). Spero che i lettori trovino divertente la vicenda, che è semplice, ma spero movimentata al punto giusto. Da questa storia traspare naturalmente la mia grande passione per il cinema di genere e, anche, per quella particolare forma di arte mista a marketing rappresentata dai manifesti cinematografici. Ho cercato anche di curare in modo particolare la dinamica relazionale tra Paperino e Paperoga, ma naturalmente alla fine il giudizio spetta sempre a chi legge.
mercoledì 30 marzo 2022
Nel buio
Nel buio è una raccolta di miei racconti horror ed è stata pubblicata da Weird Book. Sono molto affezionato a quei racconti e penso che mi rappresentino bene, che si avvicinino molto al tipo di horror che mi piace leggere. Cercano di sorprendere e di intrattenere, di divertire e di spaventare. Ci sono gli influssi degli autori che mi hanno appassionato (Richard Matheson su tutti) e c'è, spero, anche la mia personalità.
Ho già scritto nel dettaglio su questo libro varie volte sul mio blog: chi è interessato a leggere cosa ne ho scritto può cliccare, per esempio, qui e qui.
Ne riparlo oggi perché il libro è ora disponibile, oltre che sul sito dell'editore Weird Book, anche nelle librerie online, per esempio Mondadori Amazon Feltrinelli e Ibs. Chi vuole leggerlo, quindi (e spero che qualcuno ci sia), può pertanto trovarlo facilmente.
L'occasione inoltre è sempre buona per mostrare di nuovo la splendida copertina di Giorgio Finamore.Lamb
Domani esce in sala Lamb, curiosa e interessante opera prima di Valdimar Jóhannsson con Noomi Rapace protagonista. Chi è interessato a leggere l'approfondimento sul film che ho scritto per MYmovies può cliccare qui ed essere trasportato a destinazione sul sito di MYmovies.
venerdì 11 febbraio 2022
Scarlett
Giulia (Miriam Galanti) è una giovane sceneggiatrice cinematografica con promettenti prospettive di lavoro. Ha un importante colloquio di lavoro con un produttore in programma per la serata e il suo agente la richiama all’ordine. Lei però è in viaggio in auto verso Firenze: intende andare a trovare il suo ex, Jack, che è in Italia solo per pochi giorni. Giulia vuole sistemare le cose con Jack, ha imprecisate questioni da chiarire con lui. Per via telefonica, l’amica Sara la invita a non agire impulsivamente e a tornarsene a Roma. Giulia rassicura lei e, prima, l’agente: tornerà in tempo, ma deve assolutamente andare. Solo che le cose si complicano: l’auto sembra assumere vita propria e i fantasmi del passato, in particolare quello della madre psicopatica (Loredana Cannata) ormai defunta, rendono il viaggio sinistro e pericoloso.
Thriller-horror on the road, il film introduce via via elementi di inquietudine e di incertezza in una vicenda inizialmente lineare in modo da movimentarla ed evitare che si traduca in un lungo monologo della protagonista. Anche il lavoro sulla struttura narrativa serve allo stesso scopo, con la sua articolazione in flashback e l’alternanza tra le sequenze principali con la protagonista in auto e quelle in cui la ragazza si trova nella stazione di polizia, interrogata da due poliziotti che cercano di fare luce sull’intricata e oscura vicenda. Man mano che la storia si snoda sappiamo anche sempre di più sulla personalità di Giulia e sui traumi che ha dovuto subire non solo per le tragiche morti che hanno segnato la sua storia familiare, ma anche per l’evidente pazzia della ricca madre. Questi aspetti alimentano, puntando verso lo psycho-thriller, l’ambiguità del tessuto narrativo, che arricchisce e sostiene il clima di mistero, sempre in bilico tra realtà immaginata e realtà fattuale, tra una discesa negli inferi della psiche con richiami quasi polanskiani e una discesa negli inferi dell’orrore soprannaturale con invece echi carpenteriani (e kinghiani).
Luigi Boccia, scrittore ed editore, è all’esordio come regista e riesce a governare con abilità e sapienza il racconto (è anche autore della sceneggiatura), sostenendo bene la suspense e tenendo consistente il ritmo, sino a una conclusione che forse non sorprende, ma comunque chiude in modo soddisfacente una sorta di parabola sull’alienazione e sull’ineluttabilità del destino. A volte si ha la sensazione che ci sia un eccesso di suggestioni e rivoli narrativi, ma alla fine il senso della vicenda emerge comunque in modo compiuto. Miriam Galanti (In the Trap - Nella trappola), pur con qualche occasionale incertezza, offre nel complesso una buona prova in un ruolo difficile, dovendo occupare praticamente sempre la scena, spesso da sola. Convincente anche il cameo di Loredana Cannata nel ruolo della mamma psicotica e preda di manie religiose.
Il film è possibile vederlo su Prime Video.









