Visualizzazione post con etichetta Giulia Lomurno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giulia Lomurno. Mostra tutti i post

giovedì 13 febbraio 2025

Pippoparodie

 

 

In questi giorni è in edicola il nuovo numero dei Classici Disney, il n. 35 per l’esattezza. È dedicato alle Pippoparodie, come da titolo esplicativo, e quella che vedete qui sopra è la spettacolare copertina di Stefano Zanchi (con gli azzeccatissimi colori di Mario Perrotta). La selezione delle storie e la sceneggiatura della frame story (vale a dire la storia di raccordo tra i vari episodi) sono opera mia, mentre i disegni sono dell’ottima Giulia Lomurno, molto abile, in particolare, a rendere l’espressività dei personaggi. Non conoscevo bene le Pippoparodie e mi è molto piaciuto il loro spirito ribaldo e ironico per cui vi consiglio sentitamente la lettura: non credo che rimarrete delusi. In sostanza, se cercate divertimento, lo troverete di sicuro, con un Pippo multiforme sempre all’altezza delle varie situazioni e delle varie epoche in cui sono ambientate le storie. Quanto alla storia di raccordo, come sempre ho fatto del mio meglio per entrare in sintonia con Pippo e la serena e soave leggerezza, da non confondersi assolutamente con la superficialità, con cui affronta la vita. Spero che i lettori, divertendosi con le Pippoparodie, troveranno divertente anche l’episodio di raccordo, pur nella sua brevità. Per chi se lo dovesse chiedere, "poverty row" era il termine con cui venivano indicate le piccole case di produzione a basso (o bassissimo) budget che agivano nella Hollywood dell'epoca d'oro all'ombra delle majors. Case come la PRC o la Monogram, per intenderci, che ogni appassionato di horror (e non solo) ben conosce.

martedì 17 maggio 2022

Pippo e la gara di barzellette


Nel numero 3469 di Topolino, in edicola da domani, c'è una mia nuova storiella che si intitola Pippo e la gara di barzellette: a volte mi diverto a mettere titoli fuorvianti, ma stavolta non c'è trucco e non c'è inganno, c'è effettivamente Pippo e c'è una gara di barzellette con incorporato il dramma di chi comincia a raccontare una barzelletta e poi si dimentica come dovrebbe andare a finire. Ai disegni la bravissima Giulia Lomurno, che ha fatto un ottimo lavoro dando grande espressività ai personaggi. Si tratta di una storia breve (12 pagine), ma spero che possa essere un divertente interludio in mezzo alle storie più lunghe e importanti che compongono Topolino.