Stimolato da un post su Facebook dell’esemplare Giuliano Piccininno - che ha postato un belissimo disegno (fatto da lui, va da sé) con la classifica dei suoi sceneggiatori (tra cui in ottima posizione lui stesso, dato che è spesso autore completo) - mi ha punto vaghezza di fare altrettanto, ma, per ovvi motivi, senza (mio) disegno e con una mera elencazione di freddi numeri. Perciò, dato che apparentemente avevo tempo da perdere (cioè, non ce l’avevo, ma l’ho perso lo stesso), ecco la classifica come risulta dal mio database.
1 Rodolfo Torti 1802
2 Giorgio Cavazzano 629
3 Gianni Salvagnini 573
4 Lino Gorlero 425
5 Luciano Gatto 389
6 Stefano Intini 364
7 Alessadro Gottardo 354
8 Silvio Camboni 265
9 Studio Bargadà 261
10 Valerio Held 226
Naturalmente si tratta di una mera classifica quantitativa, ma comunque è indicativa. I disneyani la fanno da padroni, ma in diversi casi non soltanto con materiale disneyano. L’inarrivabile primo posto è però del grande Rodolfo Torti con il quale ho diviso l’onore di proseguire per tanti anni Rosco e Sonny sul Giornalino (ma in quel numero astrononomico ci sono anche altri, seppur pochi, fumetti). Lo stesso vale per Giorgio Cavazzano, che mi introdusse a Topolino e col quale ho fatto anche altri fumetti, non disneyani. Mio fratello è stato insostituibile sodale di mille avventure dagli inizi ai giorni nostri. Il bravo Lino Gorlero è stato l’imprescindibile partner nella mirabolante avventura dei Mercoledì di Pippo che, come ho detto più volte, non sarebbero esistiti senza il suo intervento. I posti successivi sono di ottimi disneyani: con alcuni di loro ho fatto con piacere anche altri fumetti e spero di farne ancora.
Ma poiché questa è una classifica quantitativa, restano fuori molti autori (ne ho contati 129 in tutto). Restano fuori di sicuro gli autori non identificati e quelli che hanno disegnato storie mie che non sono riuscito a vedere pubblicate (ma che so esserlo state). Ma restano fuori soprattutto i molti che hanno disegnato poche (o tante, ma non abbastanza da entrare in classifica) mie storie. Tutti, naturalmente, per me sono importanti. Alcuni, però, lo sono di più, per varie ragioni. Per esempio essere nell’elenco degli sceneggiatori di autentiche leggende del fumetto italiano come Antonio Canale, Nevio Zeccara, Renato Polese o Ivo Pavone è per me un grande piacere. Come lo è aver diviso sia pure poche pagine con l’indimenticato Aldo Capitanio. E un piacere è anche collaborare adesso con Luca Salvagno e gli altri ragazzi (e ragazze) della Banda, la mia ultima (nel senso di attuale, stiamo calmi) serie a fumetti, così come lo è stato con Davide Perconti, appena poco prima di quest’ultima serie. Ma è stato anche molto bello poter scrivere le storie per alcuni fumetti disegnati da Pinù Intini (il papà di Stefano, che invece è ben presente nella Top Ten): Pinù è stato il primo a credere che potessi essere uno sceneggiatore pubblicando i miei primi lavori e quindi poter collaborare con lui qualche anno fa (per dei fumetti che, a mio parere, sono molto riusciti) è stato di particolare soddisfazione.
Giuliano Piccininno, l’ispiratore di questa Top Ten, non ce l’ha fatta (colpa sua, però, io gli avrei scritto vagoni di sceneggiature, potendo) a entrarvi, ma è ben rappresentato e potrebbe forse essere nella Top 20 (che però non stilerò). Ah, dimenticavo: nel fare la classifica ho tenuto conto solo in parte di vignette e strisce (troppo difficile calcolarle), ma in ogni caso il totale delle pagine è di 11.361. Non sono poche, forse, ma di certo avrei voluto fare di più.
Qui sopra, ça va sans dire, un paio di immagini da Rosco e Sonny, disegnate da Rodolfo Torti.
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sabato 30 settembre 2017
lunedì 29 aprile 2013
Rosco e Sonny sul Fumetto
Nel numero 85 (marzo 2013) dell’elegante trimestrale Fumetto pubblicato dall’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione (ANAFI) c’è un bell’articolo su Rosco e Sonny scritto da Luigi Marcianò, una delle colonne dell’Associazione e, anche, della rivista (la cui copertina - un bellissimo disegno originale di Rodolfo Torti - è dedicata proprio a Rosco e Sonny).
L’articolo si intitola Rosco e Sonny: due poliziotti... in pensione?, dove il punto di domanda è beneaugurante per un sia pur assai difficile ritorno della coppia. Oltre a ripercorrere brevemente, ma non banalmente, la storia dei due poliziotti, Marcianò ha anche condotto un’interessantissima intervista a quattro coinvolgendo gli autori della serie, dai due originari creatori (Claudio Nizzi per i testi e Giancarlo Alessandrini per i disegni) a quelli che hanno preso il testimone, chi prima (Rodolfo Torti ai disegni) chi dopo (io, ai testi). Le mie risposte le conoscevo (ma magari a chi segue questo blog potrà incuriosire leggerle), perciò il mio interesse è andato soprattutto sulle risposte degli altri, sempre puntuali, ricche di notazioni curiose e aneddoti simpatici (io, per esempio, non sapevo che Alessandrini si era ritratto nel personaggio di Sonny), ma soprattutto piene di passione e simpatia per i personaggi e la loro storia. Anche le illustrazioni seguono un apprezzabile percorso filologico: sono presenti le copertine del Giornalino che presentava il primo episodio della serie e di quello che presentava l’ultimo, nonché la prima pagina del primo episodio e l’ultima dell’ultimo, a racchiudere non solo simbolicamente la parabola di questi due personaggi che sono durati molto, ma, se mi è permesso dirlo (e direi di sì, perché qui sono a casa mia), potevano durare ancora. L’articolo si chiude con la cronologia completa di tutti gli episodi di Rosco & Sonny, con tutte le indicazioni del caso (ho avuto ulteriore conferma, quindi, che l’episodio L’ultimo round, il cinquantaduesimo che avevo scritto, non me l’ero perso, ma proprio non era stato pubblicato e, penso, nemmeno disegnato).
Complimenti quindi a Luigi Marcianò per aver dedicato il suo tempo così proficuamente a Rosco & Sonny e un ringraziamento da parte mia anche agli autori che hanno realizzata la serie: Claudio Nizzi, Giancarlo Alessandrini e, ultimo ma non infine, Rodolfo Torti con cui ho condiviso così tante storie e che non ha mai deluso le mie aspettative (anzi). Un ringraziamento, inoltre, a Gino D'Antonio - un grande autore di cui conservo i preziosi insegnamenti - che, quella volta, ha scelto me per scrivere i testi della coppia.
L’occasione è buona anche per ricordare l’attività dell’ANAFI che, dapprima in veste di ANAF, è sulla breccia da lunghissimo tempo (la mia prima tessera di socio, che ancora conservo, risale al 1972, ma loro c’erano già da prima) e ha anche, per me, l’indiscusso merito di avermi conferito, nel 2002, l’unico premio della mia carriera fumettistica. A parte questo, chi si interessa di fumetti, non può non trovare interessante l’attività dell’ANAFI: per avere le sue pubblicazioni (quattro numeri della rivista Fumetto - una rivista il cui formato più che grande è gigantesco - oltre a due volumi che, per il 2013, sono particolarmente interessanti: L’Asso di picche dall’Argentina di Alberto Ongaro e Hugo Pratt e Paperino, le inedite follie inglesi, il tutto a soli 75 euro). Per maggiori dettagli vi invito a dare un’occhiata al sito dell’ANAFI.
L’articolo si intitola Rosco e Sonny: due poliziotti... in pensione?, dove il punto di domanda è beneaugurante per un sia pur assai difficile ritorno della coppia. Oltre a ripercorrere brevemente, ma non banalmente, la storia dei due poliziotti, Marcianò ha anche condotto un’interessantissima intervista a quattro coinvolgendo gli autori della serie, dai due originari creatori (Claudio Nizzi per i testi e Giancarlo Alessandrini per i disegni) a quelli che hanno preso il testimone, chi prima (Rodolfo Torti ai disegni) chi dopo (io, ai testi). Le mie risposte le conoscevo (ma magari a chi segue questo blog potrà incuriosire leggerle), perciò il mio interesse è andato soprattutto sulle risposte degli altri, sempre puntuali, ricche di notazioni curiose e aneddoti simpatici (io, per esempio, non sapevo che Alessandrini si era ritratto nel personaggio di Sonny), ma soprattutto piene di passione e simpatia per i personaggi e la loro storia. Anche le illustrazioni seguono un apprezzabile percorso filologico: sono presenti le copertine del Giornalino che presentava il primo episodio della serie e di quello che presentava l’ultimo, nonché la prima pagina del primo episodio e l’ultima dell’ultimo, a racchiudere non solo simbolicamente la parabola di questi due personaggi che sono durati molto, ma, se mi è permesso dirlo (e direi di sì, perché qui sono a casa mia), potevano durare ancora. L’articolo si chiude con la cronologia completa di tutti gli episodi di Rosco & Sonny, con tutte le indicazioni del caso (ho avuto ulteriore conferma, quindi, che l’episodio L’ultimo round, il cinquantaduesimo che avevo scritto, non me l’ero perso, ma proprio non era stato pubblicato e, penso, nemmeno disegnato).
Complimenti quindi a Luigi Marcianò per aver dedicato il suo tempo così proficuamente a Rosco & Sonny e un ringraziamento da parte mia anche agli autori che hanno realizzata la serie: Claudio Nizzi, Giancarlo Alessandrini e, ultimo ma non infine, Rodolfo Torti con cui ho condiviso così tante storie e che non ha mai deluso le mie aspettative (anzi). Un ringraziamento, inoltre, a Gino D'Antonio - un grande autore di cui conservo i preziosi insegnamenti - che, quella volta, ha scelto me per scrivere i testi della coppia.
L’occasione è buona anche per ricordare l’attività dell’ANAFI che, dapprima in veste di ANAF, è sulla breccia da lunghissimo tempo (la mia prima tessera di socio, che ancora conservo, risale al 1972, ma loro c’erano già da prima) e ha anche, per me, l’indiscusso merito di avermi conferito, nel 2002, l’unico premio della mia carriera fumettistica. A parte questo, chi si interessa di fumetti, non può non trovare interessante l’attività dell’ANAFI: per avere le sue pubblicazioni (quattro numeri della rivista Fumetto - una rivista il cui formato più che grande è gigantesco - oltre a due volumi che, per il 2013, sono particolarmente interessanti: L’Asso di picche dall’Argentina di Alberto Ongaro e Hugo Pratt e Paperino, le inedite follie inglesi, il tutto a soli 75 euro). Per maggiori dettagli vi invito a dare un’occhiata al sito dell’ANAFI.
lunedì 15 aprile 2013
Ancora su Rosco e Sonny
Segnalo con piacere questo interessante articolo di Carlo Scaringi comparso oggi sul benemerito sito fumettistico afNews.info. Lo segnalo perché parla di Rosco e Sonny, i personaggi che per molti anni ho scritto per Il Giornalino, dopo aver raccolto il testimone da Claudio Nizzi, precedente sceneggiatore della serie nonché suo creatore. Qui sopra una vignetta (la stessa che trovate anche su afNews) da un'avventura di Rosco e Sonny scritta da me e disegnata dal bravissimo Rodolfo Torti, che a sua volta prese il testimone (ma ben prima di me) dal precedente disegnatore Giancarlo Alessandrini.
giovedì 3 maggio 2012
Rosco e Sonny (1981-2012)
Missione finale è una storia che non avrei mai voluto scrivere, ma che, una volta presa (non da me, naturalmente) la decisione di chiudere la serie, è stato necessario e opportuno che scrivessi per non lasciare il duo dinamico senza una degna conclusione.
31 anni non sono pochi per una serie a fumetti, soprattutto se all’interno di un settimanale come Il Giornalino, che deve rinnovare nel tempo i suoi protagonisti. Quindi, non c’è nulla di eccezionale nel fatto che Rosco e Sonny - con una storia non a caso intitolata Missione finale (Il Giornalino n° 19 del 6 maggio 2012, attualmente in edicola) - se ne vadano in pensione (da baby pensionati, peraltro, stando alle attuali regole pensionistiche). Mi sono permesso di chiudere il cerchio citando in questa avventura la prima storia dei due agenti (Lo scippo), scritta dal suo creatore Claudio Nizzi: un modo come un altro per riconoscere le origini e compiere una breve riflessione sulla fine. Tutto finisce, si sa, ma ogni volta che qualcosa finisce, per chi quel qualcosa stava facendo non può che esserci un momento di meditazione sulla finitezza in senso lato (e anche non proprio lato).
Ma la vita per il momento continua e quindi come sempre nei titoli di coda c’è spazio per i ringraziamenti: in primo luogo al maestro sceneggiatore Claudio Nizzi per aver inventato Rosco e Sonny (e per avermi fatto entrare al Giornalino nel 1987 accettando due mie storie fantascientifiche - La porta della salvezza e La smagliatura - negli ultimi mesi della sua gestione come responsabile dei fumetti prima di passare in pompa magna alla Bonelli), al compianto Gino D’Antonio (collaborare con lui è stato un privilegio e un piacere: una persona speciale in tutti i sensi) per avermi affidato Rosco e Sonny nel lontano novembre 1990 (la mia prima storia si chiamava Il patto), a Roberto Rinaldi per avermi confermato nel ruolo e aver seguito con discrezione e comprensione lo svilupparsi della serie e, naturalmente, al grande Rodolfo Torti, il disegnatore che ha disegnato magistralmente tutte le mie 184 storie (anche se di una - L’ultimo round del 1996 - non sono certo che sia stata disegnata perché non l’ho mai vista pubblicata) di Rosco e Sonny oltre a quasi tutte le precedenti, dopo i primi tempi in cui la serie era affidata a Giancarlo Alessandrini.
Come potrà notare chi leggerà la storia pubblicata in questo numero, c’è spazio per un ritorno dei due eroi, ma per il momento il sipario è calato. Nuovi interpreti reclamano il palco.
31 anni non sono pochi per una serie a fumetti, soprattutto se all’interno di un settimanale come Il Giornalino, che deve rinnovare nel tempo i suoi protagonisti. Quindi, non c’è nulla di eccezionale nel fatto che Rosco e Sonny - con una storia non a caso intitolata Missione finale (Il Giornalino n° 19 del 6 maggio 2012, attualmente in edicola) - se ne vadano in pensione (da baby pensionati, peraltro, stando alle attuali regole pensionistiche). Mi sono permesso di chiudere il cerchio citando in questa avventura la prima storia dei due agenti (Lo scippo), scritta dal suo creatore Claudio Nizzi: un modo come un altro per riconoscere le origini e compiere una breve riflessione sulla fine. Tutto finisce, si sa, ma ogni volta che qualcosa finisce, per chi quel qualcosa stava facendo non può che esserci un momento di meditazione sulla finitezza in senso lato (e anche non proprio lato).
Ma la vita per il momento continua e quindi come sempre nei titoli di coda c’è spazio per i ringraziamenti: in primo luogo al maestro sceneggiatore Claudio Nizzi per aver inventato Rosco e Sonny (e per avermi fatto entrare al Giornalino nel 1987 accettando due mie storie fantascientifiche - La porta della salvezza e La smagliatura - negli ultimi mesi della sua gestione come responsabile dei fumetti prima di passare in pompa magna alla Bonelli), al compianto Gino D’Antonio (collaborare con lui è stato un privilegio e un piacere: una persona speciale in tutti i sensi) per avermi affidato Rosco e Sonny nel lontano novembre 1990 (la mia prima storia si chiamava Il patto), a Roberto Rinaldi per avermi confermato nel ruolo e aver seguito con discrezione e comprensione lo svilupparsi della serie e, naturalmente, al grande Rodolfo Torti, il disegnatore che ha disegnato magistralmente tutte le mie 184 storie (anche se di una - L’ultimo round del 1996 - non sono certo che sia stata disegnata perché non l’ho mai vista pubblicata) di Rosco e Sonny oltre a quasi tutte le precedenti, dopo i primi tempi in cui la serie era affidata a Giancarlo Alessandrini.
Come potrà notare chi leggerà la storia pubblicata in questo numero, c’è spazio per un ritorno dei due eroi, ma per il momento il sipario è calato. Nuovi interpreti reclamano il palco.
sabato 28 aprile 2012
Rosco e Sonny e i pirati della piattaforma
Sul n° 18 del Giornalino - in edicola questa settimana - c’è una nuova avventura di Rosco e Sonny, scritta, com’è consuetudine di questi ultimi vent’anni, da me e disegnata da Rodolfo Torti. Il titolo è I pirati della piattaforma e, seguendo i principi di onestà che caratterizzano spesso il mio lavoro, posso assicurare che ci sono sia i pirati sia la piattaforma.
Nel prossimo numero del Giornalino ci sarà un’altra storia di Rosco e Sonny: sarà una storia un po’ particolare e mi ci soffermerò un po’ più del solito, quando sarà il momento.
Nel prossimo numero del Giornalino ci sarà un’altra storia di Rosco e Sonny: sarà una storia un po’ particolare e mi ci soffermerò un po’ più del solito, quando sarà il momento.
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venerdì 16 marzo 2012
Rosco e Sonny e la leggenda di Bigfoot

Una nuova avventura di Rosco e Sonny è in edicola ne Il Giornalino n. 12, quello di questa settimana. Il titolo è La leggenda di Bigfoot e, nella tradizionale onestà titolatrice che talvolta mi contraddistingue, ha a che fare con il misterioso ominide che popola le zone montuose e boschive del Nord America (o almeno ci piace pensare che le popoli). Per scrivere la storia non mi è servito aver visto diversi film su Bigfoot - noto anche come Sasquatch - ma li ho visti lo stesso volentieri (e di alcuni di loro ne ho dato conto nel mio Dizionario dei film horror). I disegni sono come sempre del bravissimo Rodolfo Torti.
venerdì 24 febbraio 2012
Rosco e Sonny e la corsa all'oro

Nuova avventura di Rosco e Sonny, i dinamici agenti per i quali scrivo le storie. Questa è la centottantaduesima che ho scritto e si intitola Come ai tempi della corsa all'oro. L'ambientazione è infatti il Klondike di oggi addobbato per essere come quello di ieri, ma naturalmente il problema per i protagonisti non è quello e, in una cornice per loro insolita, si troveranno di fronte pericolo e azione. I disegni sono sempre di Rodolfo Torti, dinamico nel segno almeno quanto Rosco e Sonny.
La storia compare nel numero del Giornalino in edicola in questi giorni (il n° 9). Mi fa piacere ricordare ancora una volta che Rosco e Sonny sono stati creati da Claudio Nizzi e da Giancarlo Alessandrini.
giovedì 29 dicembre 2011
Rosco e Sonny e la notte del lupo

Nel n. 1 datato 1° gennaio 2012 del Giornalino - attualmente in edicola - c'è una nuova avventura di Rosco e Sonny, i dinamici poliziotti dei quali scrivo le storie. Questa nuova storia - la n. 180 tra quelle che ho scritto io - si intitola La notte del lupo e vede i due intrepidi agenti in un paesino dell'Est europeo alle prese con qualcosa di decisamente inquietante.
I disegni sono come sempre dell'ottimo Rodolfo Torti e qui sopra ne potete vedere un esempio.
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venerdì 18 novembre 2011
Rosco, Sonny e il fantasma della prigione

Sul n° 47 de Il Giornalino, quello attualmente in edicola, c'è una nuova avventura di Rosco e Sonny (la centottantunesima che ho scritto) intitolata Il fantasma della prigione.
Le prigioni abitate da fantasmi più o meno vendicativi sono un luogo narrativo, un topos come potrebbero forse dire i colti, non molto frequentato, ma non sconosciuto. Per citare solo un film, ricordo Prison di Renny Harlin, regista poi approdato a super produzioni come 58 minuti per morire, ma spesso frequentatore dell'ambiente horror (da Nightmare 4 a The Covenant, per non parlare dell'Esorcista - La genesi, quello ufficiale).
Nella storia di Rosco e Sonny spira tutt'altra aria, ma l'intrico è, come si dice, intricato e potrebbe consentire un quarto d'ora di divertimento.
I disegni sono come sempre dell'ottimo Rodolfo Torti e qui sopra ne vedete un esempio.
venerdì 14 ottobre 2011
Rosco e Sonny sui pattini

Sul numero 42 del Giornalino - quello attualmente in edicola - c'è una nuova avventura di Rosco e Sonny intitolata Sui pattini e, poiché un buon titolo non deve mai mentire (se non quando è utile che lo faccia), i due dinamici agenti vanno veramente sui pattini, sempre alla caccia di malviventi.
I disegni, come di consueto, sono dell'ottimo Rodolfo Torti e la sceneggiatura è mia (per l'esattezza, Sui pattini è la centosettantottesima avventura di Rosco e Sonny che ho scritto: quando si dice la precisione, eh?). Buona lettura a chi deciderà di leggerla. Quanto agli altri, Amedeo Nazzari docet.
Qui sopra un paio di vignette.
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lunedì 22 agosto 2011
Rosco, Sonny e il ponte di corda
Sul numero 31 del Giornalino è uscita una nuova avventura di Rosco e Sonny, i personaggi creati da Claudio Nizzi e Giancarlo Alessandrini che adesso scrivo io per i disegni di Rodolfo Torti. L'avventura si intitola Il ponte di corda e si sviluppa in un contesto latino-americano mescolando umorismo e azione.
Qui sopra un paio di vignette della storia.
lunedì 20 giugno 2011
Rosco e Sonny sotto il mare

Nel numero 25 de Il Giornalino, quello attualmente in edicola, c'è una nuova storia di Rosco e Sonny, scritta da me e illustrata da Rodolfo Torti: si intitola Mistero sotto il mare e non a caso ha a che fare con qualcosa di misterioso che avviene sotto il mare (quando si dice un titolo onesto...).
La storia ibrida classici scenari da thriller d'azione con quelli propri dei cosiddetti squalo-movies (i film che hanno gli squali come elementi portanti dei meccanismi narrativi: insomma, quelli appartenenti al filone generato da Lo squalo).
Questa volta la dinamica coppia - creata da Claudio Nizzi ormai trent'anni fa - ha anche gli onori della copertina, come potete vedere dall'immagine qui sopra.
mercoledì 1 giugno 2011
Effetti speciali per Rosco e Sonny

Nel numero 23 del Giornalino, attualmente in edicola, c'è una nuova storia di Rosco e Sonny, scritta da me e disegnata da Rodolfo Torti. Si intitola Effetti speciali ed è ambientata in uno studio cinematografico, sul set di un film di fantascienza, dove però accadono cose molto terrene a mettere a posto le quali dovranno pensarci i due agenti speciali.
Qui sopra un'immagine - la prima - del fumetto.
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lunedì 23 maggio 2011
Rosco e Sonny nella fossa dell'orso

Nella fossa dell'orso è il titolo dell'avventura di Rosco e Sonny che chi vuole può trovare nel numero 21 del Giornalino, attualmente in edicola. Dato che a volte mi piacciono i titoli didascalici, potete stare certi che nella storia c'è una fossa e c'è anche un orso, bianco per l'esattezza. E ci sono anche Rosco, Sonny e altri personaggi più o meno (a volte molto meno, diciamo pure cattivi) buoni che interagiscono per fini disgiunti trovando, in conclusione, una ricomposizione con la supremazia di qualcuno (dei fini) in contrapposizione agli altri (sempre parlando dei fini). In sostanza, ciò si traduce in azione, ironia e dinamismo, grazie anche ai disegni cinetici di Rodolfo Torti. I testi, invece, sono miei.
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venerdì 11 marzo 2011
Rosco e Sonny in elicottero
Nuova avventura per Rosco e Sonny, la serie - ideata da Claudio Nizzi - che scrivo per Il Giornalino. Si intitola Caccia in elicottero e la trovate sul numero attualmente in edicola (l'11).
Questa volta i due dinamici poliziotti sono alla ricerca di un rapinatore che si è dato alla macchia nelle zone scoscese e desertiche del sud degli Stati Uniti. Azione e ironia sono da sempre le caratteristiche di questa serie e non mancano nemmeno qui.
I disegni, come di consueto, sono dell'ottimo Rodolfo Torti. Qui sopra ne potete vedere un esempio, non casualmente tratto proprio dalla storia in questione.
venerdì 7 gennaio 2011
30 anni di Rosco e Sonny

Quest'anno ricorre il trentesimo anniversario dalla prima avventura di Rosco e Sonny, la coppia di dinamici poliziotti creata da Claudio Nizzi e Giancarlo Alessandrini. Io ne scrivo con piacere le storie dalla fine del 1990 e il grande Rodolfo Torti le disegna da quasi subito, da ben prima di me, quindi.
Nel numero del Giornalino attualmente in edicola (il n. 2) è presenta una loro nuova avventura, Turismo spaziale, con contorni quasi fantascientifici, ma soprattutto quell'insieme di azione, umorismo e investigazione che da sempre li contraddistingue. Chi vuole, può celebrare la ricorrenza leggendosela.
giovedì 4 novembre 2010
Time Out per Rosco e Sonny

Time Out è il titolo della nuova avventura di Rosco e Sonny, il dinamico duo poliziesco, pubblicata sul numero 45 de Il Giornalino, quello attualmente in edicola. I disegni sono sempre dell'ottimo Rodolfo Torti e i testi li ho scritti io. La storia, come si può intuire dal titolo, è di ambientazione cestistica.
Qui sopra una vignetta della storia.
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venerdì 3 settembre 2010
Rosco, Sonny e un'antenna in pericolo

Nel numero 36 del Giornalino, in edicola questa settimana, nuovo episodio della serie Rosco e Sonny. Il titolo è Un'antenna in pericolo e la storia si basa su una successione di quelli che venivano chiamati cliffhanger e che qui lo sono sostanzialmente per davvero, dato che i nostri poliziotti si trovano sospesi nel vuoto di un burrone, decisamente nei guai.
Come ho già scritto - ma lo ripeto volentieri - la serie è stata ideata dal maestro Claudio Nizzi e disegnata dapprima da Giancarlo Alessandrini e poi, quasi subito, dal dinamico Rodolfo Torti. Io sono subentrato ai testi nel novembre 1990, quindi mi appresto a celebrare volentieri le prime due decadi. Caratteristiche della serie sono ironia, azione e capovolgimenti di scena. Buona lettura.
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martedì 20 luglio 2010
La tortilla mascherata

Il nuovo episodio di Rosco e Sonny in edicola ne Il Giornalino di questa settimana (il numero 29) si intitola La tortilla mascherata ed è un episodio che mi sono divertito in modo particolare a scrivere perché ho potuto fare un omaggio all'ingenuo e fantasioso mondo del wrestling messicano dei tempi d'oro. Anzi, più che al wrestling vero e proprio - del quale, in effetti, non è che sappia molto - al riflesso che di quel mondo si è avuto nei film messicani soprattutto degli anni Sessanta e Settanta, quelli interpretati da Santo, El enmascarado de plata. Di alcuni di quei film ho parlato diffusamente nell'articolo della serie Kings of Exploitation dedicato a René Cardona e Juan Lopez Moctezuma (solo il primo però si è occupato di wrestling movies) e pubblicato su Segnocinema un paio d'anni fa. Sono film spesso contaminati con la fantascienza e l'horror - sempre in modo bonario come in un peplum di una volta - e, per quanto spesso raffazzonati e diseguali, hanno un brio e un sense of wonder che può affascinare.
L'episodio di Rosco e Sonny - serie creata da Claudio Nizzi e Giancarlo Alessandrini e disegnata da quasi subito da Rodolfo Torti - vede i nostri alle prese con El enmascarado de bronce, pronti a trasformarsi in La tortilla mascherata e El gringo encravatado. Sempre in un contesto da poliziesco d'azione, of course.
Qui sopra un paio di vignette dalla storia, con i disegni dinamici di Torti.
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lunedì 5 luglio 2010
Picnic per Rosco e Sonny

Nuovo episodio per la serie ironico-poliziesca che scrivo per Il Giornalino, Rosco & Sonny. Il titolo di questa avventura, come sempre magistralmente disegnata da Rodolfo Torti, è Picnic. è in edicola questa settimana e, per chi se lo chiedesse, lo scambio nelle due vignette qui sopra è innescato dal commento bonario di Rosco - il poliziotto coi baffi - che si chiede cosa sarebbe un picnic senza formiche. Poi, a parte le formiche, arrivano anche i guai.
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