Nel n. 3432 di Topolino, quello attualmente in edicola, assieme a molte altre storie interessanti, c'è una mia nuova storia che si intitola Pippo e la polka del fachiro. Ottimamente disegnata da Blasco Pisapia, è una storia breve che spero possa risultare gradevole. La vicenda è piuttosto bizzarra e ruota intorno a un vecchio disco in vinile che Pippo ha ritrovato nella sua soffitta. La struttura della storia è un po' particolare perché giocata soprattutto sul fatto che il lettore ne sa più dei personaggi e la curiosità, per il lettore, dovrebbe risultare dall'attesa di scoprire quando i personaggi capiranno ciò che sta realmente accadendo e se sapranno approfittarne. Oltre a Pippo e Topolino c'è anche Orazio, un personaggio che mi piacrebbe utilizzare di più (e penso che cercherò di farlo) perché secondo me ha del potenziale ancora da sfruttare e comunque può costituire una presenza piacevole, con le sue caratteristiche peculiari.
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giovedì 2 settembre 2021
Pippo e la polka del fachiro
Nel n. 3432 di Topolino, quello attualmente in edicola, assieme a molte altre storie interessanti, c'è una mia nuova storia che si intitola Pippo e la polka del fachiro. Ottimamente disegnata da Blasco Pisapia, è una storia breve che spero possa risultare gradevole. La vicenda è piuttosto bizzarra e ruota intorno a un vecchio disco in vinile che Pippo ha ritrovato nella sua soffitta. La struttura della storia è un po' particolare perché giocata soprattutto sul fatto che il lettore ne sa più dei personaggi e la curiosità, per il lettore, dovrebbe risultare dall'attesa di scoprire quando i personaggi capiranno ciò che sta realmente accadendo e se sapranno approfittarne. Oltre a Pippo e Topolino c'è anche Orazio, un personaggio che mi piacrebbe utilizzare di più (e penso che cercherò di farlo) perché secondo me ha del potenziale ancora da sfruttare e comunque può costituire una presenza piacevole, con le sue caratteristiche peculiari.
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lunedì 6 luglio 2020
La Banda nel Messaggero dei Ragazzi n. 1050
Nel numero 1050 del Messaggero dei Ragazzi (luglio 2020), attualmente in distribuzione, compare una nuova avventura della Banda, la serie a fumetti di cui scrivo regolarmente le sceneggiature. Questo episodio si intitola Santa Merenda ed è disegnato dal bravo Isacco Saccoman, uno dei disegnatori che si alternano nella realizzazione della serie: gli altri sono Giorgia Catelan e Francesco Frosi, oltre al creatore grafico della serie Luca Salvagno.
Per dare un po' di numeri, cosa che fa sempre bene e serve a storicizzare e precisare il contesto, posso dire che questa è la ventitreesima avventura della Banda ed è anche la novantesima storia a fumetti che pubblico su questa gloriosa testata. Questa volta si tratta di una storia semplice e spero divertente, giocata su toni di mistero comico. Mi auguro vi vada di leggerla.
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giovedì 28 giugno 2018
La Banda nel Messaggero dei Ragazzi n. 1026!
Nel numero 1026 del Messaggero dei Ragazzi (è il numero di luglio, già in distribuzione) c'è una nuova avventura della Banda, intitolata Il mistero del castello e in effetti, vi posso garantire, ci sono entrambi: mistero e castello.
Ai disegni questa volta torna il bravo Francesco Frosi, sperimentato e ispirato componente dell'ottimo gruppo di disegnatori che si dedica a illustrare le storie che scrivo per questa serie giunta ormai al suo terzo anno di vita (e speriamo che prosegua almeno sino a diventare maggiorenne). Ai colori c'è Stefania Miola, che se la cava egregiamente.
Questa volta si tratta di un'avventura a tutto tondo con sfumature gialle e, mi auguro, soprattutto un po' di divertimento. I ragazzi della Banda sono costretti dalle circostanze a dividersi e successivamente si dividono ulteriormente in seguito a uno scontro tra individualità confliggenti, come capita spesso. Ma quando le cose si fanno serie, i contrasti si superano per cercare il bene comune.
Qui sopra una mezza paginata che dovrebbe rendere l'idea del tono della storia e soprattutto della bravura di Francesco.
lunedì 18 luglio 2016
La Banda sul Messaggero dei Ragazzi n. 1002
Anche nel numero 1002 (luglio 2016) del Messaggero dei Ragazzi c'è un episodio della serie La Banda (il fumetto che sto scrivendo in questo periodo). L'episodio si intitola La doppia processione e mette in scena in modo spero divertente un classico esempio in cui qualcosa che dovrebbe unire invece divide, con la conseguente necessità di porvi rimedio in qualche modo.
I disegni sono di Luca Salvagno, il creatore grafico della serie. Autore che non ha bisogno di presentazioni, per poliedricità e bravura ha pochi rivali: una sua caratteristica che ho potuto apprezzare in questa serie è la capacità di rendere al meglio e con grande leggibilità anche scene gremite e oggettivamente complicate. Comprimere in otto pagine un'avventura comporta talvolta una compattezza narrativa che può creare qualche problema al disegnatore, ma Luca se l'è sempre cavata alla grande e i racconti si sono sempre mantenuti ariosi e socrrevoli. Let's keep on keepin' on. La serie prosegue.
martedì 6 ottobre 2015
Un goal in più sul Messaggero dei Ragazzi
Nel numero 993 (ottobre 2015) della storica rivista Messaggero dei Ragazzi c'è un fumetto che ho scritto. Il fumetto si intitola Un goal in più ed è di ambiente, come si può intuire facilmente, calcistico. In particolare, è ambientato nel mondo del calcio giovanile e mi auguro che possa rappresentare un punto di vista interessante e a sollevare quesiti importanti oltre a essere una storia gradevole da leggere (cosa che è essenziale). Nel corso degli anni ho scritto molte storie di ambiente calcistico, per Topolino, per Il Giornalino e anche per il Messaggero dei Ragazzi, ma il calcio è un argomento sul quale non mancano mai le idee, tanto è centrale nell'immaginario e negli interessi di ragazzi e adulti.
I disegni sono del bravo Davide Perconti, disegnatore bonelliano, con cui ho collaborato anche per il fumetto La scelta. I colori sono di Giorgia Catelan. La storia è di otto pagine, quindi è una storia breve, ma spesso la brevità non è per niente un difetto, come pensano in genere coloro che si apprestano ad ascoltare un discorso.
lunedì 29 aprile 2013
Rosco e Sonny sul Fumetto
Nel numero 85 (marzo 2013) dell’elegante trimestrale Fumetto pubblicato dall’Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione (ANAFI) c’è un bell’articolo su Rosco e Sonny scritto da Luigi Marcianò, una delle colonne dell’Associazione e, anche, della rivista (la cui copertina - un bellissimo disegno originale di Rodolfo Torti - è dedicata proprio a Rosco e Sonny).
L’articolo si intitola Rosco e Sonny: due poliziotti... in pensione?, dove il punto di domanda è beneaugurante per un sia pur assai difficile ritorno della coppia. Oltre a ripercorrere brevemente, ma non banalmente, la storia dei due poliziotti, Marcianò ha anche condotto un’interessantissima intervista a quattro coinvolgendo gli autori della serie, dai due originari creatori (Claudio Nizzi per i testi e Giancarlo Alessandrini per i disegni) a quelli che hanno preso il testimone, chi prima (Rodolfo Torti ai disegni) chi dopo (io, ai testi). Le mie risposte le conoscevo (ma magari a chi segue questo blog potrà incuriosire leggerle), perciò il mio interesse è andato soprattutto sulle risposte degli altri, sempre puntuali, ricche di notazioni curiose e aneddoti simpatici (io, per esempio, non sapevo che Alessandrini si era ritratto nel personaggio di Sonny), ma soprattutto piene di passione e simpatia per i personaggi e la loro storia. Anche le illustrazioni seguono un apprezzabile percorso filologico: sono presenti le copertine del Giornalino che presentava il primo episodio della serie e di quello che presentava l’ultimo, nonché la prima pagina del primo episodio e l’ultima dell’ultimo, a racchiudere non solo simbolicamente la parabola di questi due personaggi che sono durati molto, ma, se mi è permesso dirlo (e direi di sì, perché qui sono a casa mia), potevano durare ancora. L’articolo si chiude con la cronologia completa di tutti gli episodi di Rosco & Sonny, con tutte le indicazioni del caso (ho avuto ulteriore conferma, quindi, che l’episodio L’ultimo round, il cinquantaduesimo che avevo scritto, non me l’ero perso, ma proprio non era stato pubblicato e, penso, nemmeno disegnato).
Complimenti quindi a Luigi Marcianò per aver dedicato il suo tempo così proficuamente a Rosco & Sonny e un ringraziamento da parte mia anche agli autori che hanno realizzata la serie: Claudio Nizzi, Giancarlo Alessandrini e, ultimo ma non infine, Rodolfo Torti con cui ho condiviso così tante storie e che non ha mai deluso le mie aspettative (anzi). Un ringraziamento, inoltre, a Gino D'Antonio - un grande autore di cui conservo i preziosi insegnamenti - che, quella volta, ha scelto me per scrivere i testi della coppia.
L’occasione è buona anche per ricordare l’attività dell’ANAFI che, dapprima in veste di ANAF, è sulla breccia da lunghissimo tempo (la mia prima tessera di socio, che ancora conservo, risale al 1972, ma loro c’erano già da prima) e ha anche, per me, l’indiscusso merito di avermi conferito, nel 2002, l’unico premio della mia carriera fumettistica. A parte questo, chi si interessa di fumetti, non può non trovare interessante l’attività dell’ANAFI: per avere le sue pubblicazioni (quattro numeri della rivista Fumetto - una rivista il cui formato più che grande è gigantesco - oltre a due volumi che, per il 2013, sono particolarmente interessanti: L’Asso di picche dall’Argentina di Alberto Ongaro e Hugo Pratt e Paperino, le inedite follie inglesi, il tutto a soli 75 euro). Per maggiori dettagli vi invito a dare un’occhiata al sito dell’ANAFI.
L’articolo si intitola Rosco e Sonny: due poliziotti... in pensione?, dove il punto di domanda è beneaugurante per un sia pur assai difficile ritorno della coppia. Oltre a ripercorrere brevemente, ma non banalmente, la storia dei due poliziotti, Marcianò ha anche condotto un’interessantissima intervista a quattro coinvolgendo gli autori della serie, dai due originari creatori (Claudio Nizzi per i testi e Giancarlo Alessandrini per i disegni) a quelli che hanno preso il testimone, chi prima (Rodolfo Torti ai disegni) chi dopo (io, ai testi). Le mie risposte le conoscevo (ma magari a chi segue questo blog potrà incuriosire leggerle), perciò il mio interesse è andato soprattutto sulle risposte degli altri, sempre puntuali, ricche di notazioni curiose e aneddoti simpatici (io, per esempio, non sapevo che Alessandrini si era ritratto nel personaggio di Sonny), ma soprattutto piene di passione e simpatia per i personaggi e la loro storia. Anche le illustrazioni seguono un apprezzabile percorso filologico: sono presenti le copertine del Giornalino che presentava il primo episodio della serie e di quello che presentava l’ultimo, nonché la prima pagina del primo episodio e l’ultima dell’ultimo, a racchiudere non solo simbolicamente la parabola di questi due personaggi che sono durati molto, ma, se mi è permesso dirlo (e direi di sì, perché qui sono a casa mia), potevano durare ancora. L’articolo si chiude con la cronologia completa di tutti gli episodi di Rosco & Sonny, con tutte le indicazioni del caso (ho avuto ulteriore conferma, quindi, che l’episodio L’ultimo round, il cinquantaduesimo che avevo scritto, non me l’ero perso, ma proprio non era stato pubblicato e, penso, nemmeno disegnato).
Complimenti quindi a Luigi Marcianò per aver dedicato il suo tempo così proficuamente a Rosco & Sonny e un ringraziamento da parte mia anche agli autori che hanno realizzata la serie: Claudio Nizzi, Giancarlo Alessandrini e, ultimo ma non infine, Rodolfo Torti con cui ho condiviso così tante storie e che non ha mai deluso le mie aspettative (anzi). Un ringraziamento, inoltre, a Gino D'Antonio - un grande autore di cui conservo i preziosi insegnamenti - che, quella volta, ha scelto me per scrivere i testi della coppia.
L’occasione è buona anche per ricordare l’attività dell’ANAFI che, dapprima in veste di ANAF, è sulla breccia da lunghissimo tempo (la mia prima tessera di socio, che ancora conservo, risale al 1972, ma loro c’erano già da prima) e ha anche, per me, l’indiscusso merito di avermi conferito, nel 2002, l’unico premio della mia carriera fumettistica. A parte questo, chi si interessa di fumetti, non può non trovare interessante l’attività dell’ANAFI: per avere le sue pubblicazioni (quattro numeri della rivista Fumetto - una rivista il cui formato più che grande è gigantesco - oltre a due volumi che, per il 2013, sono particolarmente interessanti: L’Asso di picche dall’Argentina di Alberto Ongaro e Hugo Pratt e Paperino, le inedite follie inglesi, il tutto a soli 75 euro). Per maggiori dettagli vi invito a dare un’occhiata al sito dell’ANAFI.
martedì 14 giugno 2011
Paperino specialista in comportamento

Sul numero 372 di Paperino, attualmente in edicola, c'è una mia storia, Paperino specialista in comportamento, dal potenziale significato intrinseco particolare.
Per completare in pace i suoi studi comportamentali in vista di un apposito diploma, Paperino si rifugia nella quiete della fattoria di Nonna Papera. Qui trova pane per i suoi denti: Ciccio è in ambasce perché non ha il coraggio di parlare a una sua compagna di studi in un corso per la coltivazione biologica della melanzana. Mettendo in atto i consigli dell’esimio professor Strudel, Paperino corre in soccorso di Ciccio... ma naturalmente qualcosa del quadro complessivo sfugge a tutti, tranne a Ciccio.
I più che validi disegni sono di Luciano Milano. Qui sopra una pagina della storia.
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