Sul n. 3621, attualmente in edicola, di Topolino c’è una mia nuova storia, che appartiene al ciclo dei Mercoledì di Pippo. Il titolo è I mercoledì di Pippo: Missione pianeta gemello e si occupa proprio di quello, di un pianeta gemello sul quale l’avventuriero emerito Pippo e il suo assistente Topolino si precipitano alla ricerca di nuove avventure. Trovandole, com'è ovvio. I disegni, come sempre ottimi, sono di Graziano Barbaro, un disegnatore con cui ho collaborato più di qualche volta e che ha sempre valorizzato le storie in modo eccezionale. Tra le nostre collaborazioni mi fa piacere ricordare in particolare Topolino e il vortice imperiale, una delle mie storie a cui sono più legato. I colori, sempre appropriati, sono di Putra Shah Bin Bin Abd Jalil. Ho visto che qualcuno - legittimamente da parte sua - ha creduto di vedere in questa storia qualche riferimento a un ciclo di storie recentemente pubblicato su Topolino. Non è questo il caso. Ho consegnato la sceneggiatura di questo Mercoledì il 27 marzo 2023, quindi, parafrasando quello che si scrive nei titoli di coda dei film, ogni riferimento a storie recentemente pubblicate è da ritenersi del tutto casuale. In realtà, questo Mercoledì viene da molto lontano, da quando un film che non avevo peraltro all’epoca nemmeno visto (Doppia immagine nello spazio, che poi però ho visto e vi consiglio) mi ispirò a scrivere una storia che però non era un Mercoledì di Pippo. Ci ho provato per anni, con varie versioni (qualcosa è stato incorporato in Zio Paperone e la proposta dell'alter ego), ma non è mai andata. Poi lo spunto è diventato la base per questo Mercoledì di Pippo che, come sempre, spero possa essere una lettura divertente.
giovedì 17 aprile 2025
I mercoledì di Pippo: Missione pianeta gemello
martedì 25 luglio 2023
Pippo e la gita in bici
Sul n. 3531 di Topolino, in edicola da domani, c'è un'altra mia nuova storia, la terza consecutiva pubblicata. Si intitola Pippo e la gita in bici, consta di 14 pagine e oltre a Pippo vede come protagonisti Topolino e Orazio, a comporre un trio che mi è molto simpatico. Si parla anche del mitico Pipponio Tubolari, mentre per quel che riguarda l'effettiva gita in bici non mi pronuncio. Come spesso di questi tempi, è una storiellina leggera, breve, creata per essere simpatica e divertente: se lo è davvero non posso dirlo io, naturalmente, ma lo spero, Ai disegni l'ottimo Graziano Barbaro con cui ho collaborato diverse volte in passato, l'ultima volta (prima di questa e della recente Zio Paperone e la leggenda da salavre) in quella sorta di wuxiapian che è Topo-lee e il segreto del dragon pensoso del 2010. Ai colori fa un ottimo lavoro anche Nicole Serra,
mercoledì 26 aprile 2023
Zio Paperone e la leggenda da salvare
Sul numero 3518 di Topolino, in edicola da oggi, c'è una mia nuova storia, Zio Paperone e la leggenda da salvare: una storia un po' più lunga del solito (26 pagine), ottimamente disegnata da Graziano Barbaro, con cui torno volentieri a collaborare e che molti anni fa disegnò una delle mie storie migliori (Topolino e il vortice imperiale). I colori sono della brava Barbara Casiraghi.
Si tratta di una storia di ambiente calcistico. Come credo di aver detto già varie volte, mi piace molto il calcio e ho già scritto diverse storie calcistiche. Per citarne a memoria alcune: Paperino e Paperoga allenatori super allenati, Paperino procuratore sopraffino, Zio Paperone e l'arbitro infallibile, Pico e la supertattica vincente e così via. Seguo il calcio da sempre, da quando cioè mi regalarono a scuola il primo album delle figurine Panini (questo per darvi un'idea dei tempi biblici di cui sto parlando) e su quello scelsi la squadra per cui tifare (squadra che, ovviamente, non ho mai più cambiato), ma, dal punto di vista dello sceneggiatore, il calcio mi interessa per le infinite variazioni narrative che propone, per gli spunti che continua a offrire, cambiando continuamente. In questa storia, per esempio, mi concentro sugli aspetti economico-finanizari oltre che su quelli sportivi, cercando di cogliere gli aggiormamenti più recenti e gli aspetti che lo stesso Zio Paperone non può che definire più o meno curiosi: le buonuscite, la pancia piena, la fame, la gestione dei giocatori da parte dei procuratori eccetera. Tutto sotto l'ottica del divertimento, almeno mi auguro, e tenendo sempre presente anche l'aspetto "mitico" ed "epico" del confronto sportivo. A volte leggo opinioni di qualche lettore che dice che non ama le storie calcistiche perché non ama il calcio. Legitttimo, ma a mio avviso non è necessario amare il calcio per divertirsi leggendo storie come questa: il calcio è solo lo sfondo, l'oggetto dell'ironia. Quando scrivo una storia calcistica (parlo per me, naturalmente) non ti sto proponendo un'esperienza analoga alla visione di una partita di calcio, ti sto offrendo una storia che prende bonariamente in giro gli aspetti bizzarri e a volte incomprensibili del mondo del calcio, per riderci su. Comunque, come sempre, mi limito a sperare che questa storia possa divertire chi la leggerà.
mercoledì 3 novembre 2010
Topo-lee e il segreto del dragone pensoso

Topo-Lee e il segreto del dragone pensoso è il titolo della storia che ho scritto e che è pubblicata nel numero 2867 di Topolino, attualmente in edicola. I disegni sono di Graziano Barbaro, che ha fatto un ottimo lavoro.
E' un mio personale omaggio a una tradizione che amo molto, quella del wuxia-pian e, più in generale, dei film di arti marziali. I nomi stessi dei personaggi principali (Topo-lee, Gamba-lieh, Minni Lin) sono un richiamo a interpreti che hanno fatto la storia di questo genere, ma, a parte le cose più evidenti, è lo spirito di rivalsa morale, avventuroso e fortemente simbolico che ho cercato di adottare e di adattare a una storia divertente e, almeno nei miei intendimenti, umoristica. Il cinema del mio autore preferito nel genere, King Hu (se vi capita, guardatevi almeno A Touch of Zen), mi ha ispirato nell'impresa, ma anche lo spirito comico e dinamico di Jackie Chan - l'altra faccia della medaglia - è stata un'ispirazione utile. Come in Topolino e la principessa del lago invisibile, inoltre, ho cercato di far agire sinergicamente Topolino e Minni in un accordo fatto di differenze, ma di una profonda sintonia. E Gambadilegno è un cattivo di spessore. In più, l'occasione è stata buona per trovare un ruolo adeguatamente bizzarro per Pippo, qui enigmatico maestro dai molti segreti.
E' prerogativa di uno sceneggiatore gestire le proprie influenze in modo da trarne materia nuova e farne una delle proprie fonti di ispirazione e nel contempo rendere omaggio ai propri "maestri", senza che questo si traduca in cinefilia (nel mio caso) fine a se stessa: questa storia mi ha permesso di farlo e proprio per questo può essere letta anche da chi non sa nulla dei film in questione.


