Visualizzazione post con etichetta corte del fontego. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corte del fontego. Mostra tutti i post

giovedì 4 dicembre 2014

Corte del Fontego su Wikipedia

Navigando qua e là ho visto che Corte del Fontego, l'editore del mio Dizionario dei film horror, è approdato su Wikipedia, la colossale e meritoria enciclopedia libera online, con una pagina dedicata.

Mi sembra quindi giusto e opportuno segnalarvi la pagina dell'editore sull'enciclopedia: la potrete leggere cliccando qui. In questo modo potrete avere una visione d'insieme delle attività editoriali del marchio e magari trovare più di qualcosa di vostro interesse. Naturalmente, una piccola parte della storia dell'editore è costituita dalle due edizioni del Dizionario, ma proprio perché il Dizionario è una piccola parte di un tutto, il tutto è, ça va sans dire, assai più ampio e da scoprire.

domenica 26 ottobre 2014

Il Dizionario dei film horror e Corte del Fontego (again)

Quando, in un recente post, ho segnalato la pagina del sito web di Corte del Fontego editore riguardante il mio Dizionario dei film horror, ho scordato di evidenziare una piccola cosa, che però potrebbe essere utile a qualcuno che volesse farsi un'idea più precisa di cos'è il Dizionario.

La piccola cosa è questa: se andate in fondo alla pagina in questione, potete trovare un link ("leggi l'inizio") che, se cliccato, consente di scaricare un file word contenente la "Guida alla consultazione" del dizionario (con i criteri seguiti e i parametri utilizzati per delimitare l'ambito d'indagine e altro ancora) e le schede di alcuni film, a mero titolo esemplificativo.

Basterà questo file a convincere i più riottosi ad acquistare un'opera così significativa e imperdibile? La risposta è semplice: certamente no. Però, come dicevano i romani, ad impossibilia non est disputandum (o qualcosa del genere).

lunedì 28 luglio 2014

Il Dizionario dei film horror e Corte del Fontego

Ogni tanto (e magari dovrei farlo ogni spesso) mi pare giusto riportare l'attenzione sul mio Dizionario dei film horror, anche perché la seconda edizione riveduta e ampliata è ancora in circolazione e chi non l'ha ancora acquistata (sembra strano - lo ripeto ancora - ma chi non l'ha acquistata è la gran parte della popolazione italiana, per non parlare degli stranieri). L'occasione è buona perché Corte del Fontego, l'editore del libro, ha un nuovo sito, molto interessante, in cui potete trovare notizie e dettagli sui suoi libri, tra i quali mi sembra più che opportuno segnalare la collana Occhi aperti su Venezia che vanta ormai decine di titoli e si è occupata di argomenti topici e di grande attualità storico-sociale-urbanistica in relazione al mitico e magico capoluogo veneto. D'altronde, non occorre che lo dica, non di solo cinema o di soli fumetti ci si può interessare se si vuole mantenere una mente sana, aperta e aggiornata.

Ma Corte del Fontego è anche, come ho detto, l'editore del Dizionario dei film horror e quindi, nel suo sito, non poteva mancare una sezione dedicata a quel valoroso librone. Se volete andare a vederla, basta che clicchiate qui.

Oltre che in libreria e nei consueti siti di e-commerce librario, naturalmente, il Dizionario dei film horror potete anche acquistarlo direttamente dall'editore, con le modalità indicate nel sito, in particolare per le regioni italiane non coperte dalla distribuzione.

Potete seguire Corte del Fontego anche su Facebook.

sabato 18 maggio 2013

Vampiri a fumetti (e Dizionario dei film horror)

Sabato 25 maggio a Valdagno, nell'ambito della manifestazione Valdagno che legge  alle ore 20.30 ci sarà la premiazione del concorso Vampiri a fumetti (Sala Bocchese, Palazzo Festari, Corso Italia 63). Sono nella giuria e pertanto sarò presente anch'io. Chi è in zona è invitato a venire (anche nel corso della giornata): la manifestazione è di sicuro interesse. Chi invece non è in zona, farà bene a portarsi celermente in zona. Nella giuria c'è anche il prode e poliedrico Giuliano Piccininno - disegnatore di Dampyr e di mille altre cose - che stavolta gioca in casa.

Prima della premiazione (e quindi un po' prima delle 20.30) ci sarà l'occasione anche per parlare del Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) e chi non ce l’ha ancora potrà persino acquistarlo. Sembrerà infatti strano, ma la stragrande maggioranza degli italiani (non parliamo poi degli stranieri) ancora non ce l’ha: ne ho le prove.

Qui sopra la locandina della manifestazione da cui potrete trarre le informazioni del caso: in ogni evenienza, per i dettagli potete visitare il sito www.progettogiovanivaldagno.it.

mercoledì 20 marzo 2013

Frammenti tardivi su Chronicles Vol. 1 di Bob Dylan

L’avevo già letto, naturalmente, appena era uscito, nella versione originale in inglese. Però recentemente l’ho riletto, nella traduzione italiana di Alessandro Carrera: la maggiore familiarità con la lingua mi ha permesso una lettura più distesa e rilassata. Gran bel libro. Parlo, come si capisce dal titolo di questo post, del volume autobiografico Chronicles Vol. 1 di Bob Dylan, ma non ci torno sopra per una recensione ormai fuori tempo massimo (tra parentesi, la lettura è consigliata a tutti, ovviamente, ma questo ça va sans dire). Ne parlo qui solo per fare un paio di osservazioni su due punti particolari, entrambi verso la fine del libro. Non che siano più brillanti o acuti di altri, ma, sapete com’è, c’è sempre qualcosa che ti colpisce di più. E se non è un randello, è di solito una cosa positiva.

La prima è una riflessione che ben si attaglia allo stato d’animo con cui mi sembra di seguire le vicende dell’attualità, politica e non. Scrive Bob Dylan, riferendosi al se stesso dei primi anni ‘60: “Perfino le notizie dell’attualità mi rendevano nervoso. Mi piacevano di più le notizie vecchie. Tutte le notizie nuove erano brutte. Meno male che non le dovevo sopportare per tutta la giornata. Ventiquattr'ore al giorno di notizie continue sarebbero state un inferno”. Non è condivisibile? Il fascino delle notizie vecchie è insuperabile: dato che sono successe da tempo, hanno perso l’urgenza e la pericolosità, fanno parte dell’ineluttabile. Mi capita spesso, quando vedo un vecchio giornale o una vecchia rivista di tanti anni fa: sfogliandolo, penso a quante brutture quelli che lo stavano leggendo al momento della prima uscita o lo avevano scritto si erano risparmiati sino a quel punto, a quante cose detestabili sarebbero accadute in seguito e avrebbero potuto essere evitate. Ovvio che questo accada soprattutto ha l'età per ricordare con maggiore affezione epoche passate, ma credo ci sia anche un fondo di verità incontestabile e cioè che le cose vanno sempre peggio. Del resto, chi apprezza Bob Dylan ricorderà anche questi versi di Caribbean Wind: “Every new messenger bring evil report/’bout armies on the march and times that is short/And famines and earthquakes and train wrecks and the tearin’ down of the wall”. Quali immagini migliori per il telegiornale della fine del mondo? C'è da immaginarseli i giornalisti frenetici per dare per primi le notizie del collasso finale per poi collassare anche loro insieme a tutti e tutto. Naturalmente, quello che paventava Dylan nel suo libro - i notiziari 24 ore su 24 - si è poi verificato (ma questo il Dylan scrittore lo sapeva bene e l'ironia non è casuale).

L’altro aspetto è una curiosità, tale soprattutto per chi segue (e, seguendolo, ogni tanto lo raggiunge) questo blog e quindi ha qualche familiarità con il cinema dell’orrore. Scrive Bob Dylan, riferendosi all’ondata di ribellione che avrebbe sconvolto la seconda metà degli anni ‘60: “Di lì a pochi anni una vera e propria bufera di merda si sarebbe scatenata. Tutto avrebbe cominciato a bruciare, reggiseni, cartoline precetto, bandiere americane, e anche i ponti alle spalle. Tutti a sognare un’eccitazione senza fine. La psiche dell’intera nazione stava per cambiare e in molti modi sarebbe stata simile alla notte dei morti viventi”. Nella versione originale Dylan fa riferimento espresso a Night of the Living Dead: lo scrive con le iniziali maiuscole, come se fosse un titolo (anche se non lo scrive in corsivo, come vengono invece indicati i titoli, anche nel suo libro), proprio il titolo dell’influente e fondamentale film di Romero. Avrà visto il film? Si sarà riferito proprio a quello? L’ipotesi è suggestiva perché indicare proprio il film di Romero come metafora dell’America di quegli anni sarebbe proprio in linea con la lettura che del film hanno dato i critici (me, umilmente, compreso). Chissà. Bob Dylan è interessato al cinema e ha citato varie volte film horror - anche piuttosto oscuri - nella sua trasmissione radiofonica, per cui tutto è possibile. Ricordo che in occasione della prima edizione del mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) per un certo periodo avevo accarezzato l’idea di mettere sul retro copertina una citazione dylaniana pertinente. E cioè: “Welcome to the land of the living dead”. Tratta da Brownsville Girl, naturalmente. Curiosamente, Land of the Dead (La terra dei morti viventi, nella traduzione italiana) è diventato il titolo del quarto film di Romero sui morti viventi. Strani intrecci.

domenica 23 dicembre 2012

Il dizionario dei film horror

Ogni tanto mi pare opportuno riportare in primo piano, qui, il mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego), visto che è ancora disponibile, non ha perso (e come potrebbe?) la sua attualità e la sua rilevanza intrinseca e si avvicinano le festività natalizie. Tutte queste circostanze non sono necessariamenrte collegate tra loro, ma potrebbero esserlo, per i più volenterosi. I fatti salienti restano questi: 1038 pagine, oltre 3000 film.

Con l’occasione, dato che non credo d’averlo fatto in precedenza, segnalo alcune delle voci che sono state oggetto di revisione e cioè che erano presenti nella prima edizione, ma che nella seconda - quella attualmente in distribuzione - sono state modificate. Non le elenco tutte, anche se potrei farlo, perché un po’ di indeterminatezza qualche volta non guasta. Comunque, alcune delle (circa 50) schede modificate sono queste (a parte quella de La settima tomba, cui ho dedicato un apposito post): Blood Frenzy - Frenesia sanguinaria; La camera della tortura; Il culto del cobra; Fear of Clowns; The Hideous Sun Demon; L’isola del dottor Frankenstein; Il manichino assassino; I misteri della magia nera; La morte viene in sogno; Né mare né sabbia; Un’ombra nell’ombra; Panic; Il pozzo di Satana; Prima che mi impicchino; Quella notte in casa Coogan; Rottweiler - Cani assassini; Spettri 2.

domenica 18 dicembre 2011

Recensione di Francesco Troiano su La Stampa al Dizionario dei film horror


Nel quotidiano La Stampa di ieri e in particolare nel glorioso inserto Tuttolibri, Francesco Troiano - che ringrazio per l'attenzione - si occupa tra l'altro della nuova edizione ampliata e riveduta del mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego). Qui sopra una scansione della recensione.

martedì 18 ottobre 2011

Recensione di Gordiano Lupi al Dizionario dei film horror


Gordiano Lupi - che colgo l'occasione per ringraziare - ha scritto una recensione alla nuova edizione ampliata e aggiornata del mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego). Se volete leggerla, la trovate qui.

Quella qui sopra è come sempre la gloriosa copertina del Dizionarione.

lunedì 26 settembre 2011

Il Dizionario dei film horror nuova edizione e i film a cinque stelle


Le stellette sono state un’invenzione simpatica, ideale per una sintesi del giudizio critico che aveva tanto più valore quanto più il giudizio era forzatamente ridotto ai minimi termini, come nei paginoni dei quotidiani che presentavano l’elenco dei film in programmazione. Un’usanza, quella, propria soprattutto dei quotidiani della sera che, in un’epoca in cui gli aggiornamenti delle notizie non avevano ancora raggiunto lo spasmodico ritmo delle reti di sole news o di internet, avevano ancora una funzione. Mi divertivo a guardare le paginate della
Notte o del Corriere d’informazione per sapere le stellette di questo o di quel film e leggere la riga (o al massimo due) di commento. Ma dovevo stare attento: quella riga era spesso capace - soprattutto nel caso della Notte - di svelare il finale riassumendo tutto il film in una frase.

Oggi le stellette abbondano soprattutto nei Dizionari di cinema, ma restano comunque un divertissement. I critici seri e paludati spesso le aborrono perché sembrano come i voti dati a scuola e le opere d’arte non si meritano voti di quel genere. Io, che non sono per nulla paludato (ricordate, non vuol indicare qualcuno immerso in una palude) e che a volte mi diverto ancora, le ho regolarmente messe nel mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego). E non ho potuto fare a meno di notare come qui e là ci sia stata qualche piccola discussione su questo o quel numero di stellette assegnato. È normale e anche giusto. La cosa più difficile in questi casi è riuscire a garantire una certa uniformità di giudizio. Nel caso dei dizionari con più collaboratori questa uniformità mi pare una chimera. Nel caso dei dizionari, come il mio, scritti da un’unica persona questo dovrebbe essere più facile. E lo è, ma nonostante questo talvolta la deriva del momento può portare a premiare qualche film con una mezza stella in più e a penalizzare un altro con una mezza stella in meno.

Ricordo che alla presentazione della vecchia edizione al PesarHorror Fest (un bel festival di cui si sente la mancanza: spero che possa tornare), un lettore mi aveva fatto notare che il primo Halloween, per la sua importanza anche storica, era stato un po’ penalizzato con le su tre stelle e mezza. Avevo convenuto, promettendo di portarlo a quattro stelle nella successiva edizione. Cosa che ho fatto. Come questo, possono esserci altri casi e in effetti altri film sono stati soggetti a variazioni di stellette: invito però a ricordare che per la sua stessa natura il giudizio in stellette è solo una sintesi approssimativa, ciò che conta è quanto scritto prima delle stellette, da cui dovrebbero capirsi in modio più preciso limiti e qualità del film.

Detto questo, la gradazione in stellette consente anche di individuare il ristretto numero di film premiato con il massimo dei voti e anche questo ha avuto i suoi risvolti problematici, per me. Fermo restando che con due stellette un film è sufficiente, con tre è buono, con quattro è ottimo, con cinque (vale a dire eccezionale) dev’essere un capolavoro, non del singolo regista, ma in assoluto. E i capolavori, per la loro stessa natura, sono pochi. Quando ho dato le stellette non pensato a contingentare la categoria: ho dato le cinque stellette quando mi pareva giusto. Alla fine, mi è stato fatto notare da chi aveva fatto i conti che i film a cinque stelle della prima edizione erano venti (su 2404). Magari per qualcuno potevano esserci dei film al posto di altri, ma la percentuale, se si riferisce a capolavori, mi pare accettabile.

In questa seconda edizione, i film a cinque stelle diventano 22, con l’aggiunta di due titoli stagionati ma non comparsi nella prima edizione (erano e restano inediti in Italia). Si tratta di
Horrors of Malformed Men di Teruo Ishii e di Jigoku di Nobuo Nakagawa, due film giapponesi molto diversi ma egualmente importanti, che consiglio vivamente di vedere a ogni appassionato non tanto e non solo di horror quanto di cinema.

giovedì 28 luglio 2011

Il Dizionario dei film horror nuova edizione: dove trovarlo in libreria


Qualche tempo fa ho dedicato un post specifico ai luoghi virtuali dov’è possibile acquistare il Dizionario dei film horror - nuova edizione ampliata e aggiornata online, indicando alcune delle librerie sul web che ce l’hanno. Chi vuole leggersi il post può cliccare qui.

Ma molti di noi amano ancora andare a prendere i libri nelle librerie “fisiche”, quelle in cui si entra e si può toccare con mano i volumi e magari anche sfogliarli, in linea di massima, cercando di non gualcirli troppo. Io amo fare entrambe le cose - no, non gualcire i libri: mi riferisco al fatto di andare nelle librerie online e in quelle sul territorio - perciò mi sembra opportuno, ora che le cose si sono stabilizzate, dare qualche indicazione agli interessati.

Il Dizionario non è distribuito in tutta Italia, ma solo in alcune regioni. Quelli che abitano nelle regioni non toccate dalla distribuzioni hanno la possibilità di ordinarlo presso i siti online o direttamente presso l’editore, non c’è altra scelta se non quella di non possedere il Dizionario (ma è una scelta che non mi sento di condividere né di incoraggiare). Le regioni nelle quali il Dizionario è distribuito sono queste: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Canton Ticino (che non è una regione italiana, ma va bene lo stesso), Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Toscana, Umbria, Lazio. In alcune delle regioni non raggiunte dalla distribuzione, il Dizionario è comunque presente in singole librerie: per esempio nella libreria Broadway di Palermo.

Ciò non significa che il Dizionario sia in tutte le librerie di tutte queste regioni (magari!), ma che potrebbe esserci e in parecchi casi c’è davvero e, dove non c’è, è comunque ordinabile presso la libreria. Qui c’è il link alla pagina del blog dell’editore Corte del Fontego dove sono elencati i distributori con tutti i loro dati. In diverse Feltrinelli, tanto per citare una catena capillarmente diffusa, il Dizionario si trova di sicuro. Nelle grandi città - come Roma, Milano o Bologna - è presente in più Feltrinelli in ciascuna città. Ci vuole un po’ di pazienza e di intraprendenza, ma alla fine il Dizionario si trova.

martedì 26 luglio 2011

La nuova edizione del Dizionario dei film horror e i film recuperati


La nuova edizione del Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) è stata un’occasione utile non solo per aggiornarlo includendo i film che erano usciti nel frattempo - e che comunque costituiscono la grande maggioranza delle new entries - ma anche per inserire alcuni film, spesso di difficile visione (nel senso di reperimento), che per un motivo o per l’altro non erano riusciti a entrare in prima battuta. Questo è un motivo di interesse in più per l’appassionato che si trova ad avere un compendio ancora più completo ed esaustivo (anche se l’esaustività vera e propria resta sempre una chimera: più che esaustivi, è facile diventare esausti nel cercare di esserlo).

Vogliamo fare qualche titolo tra i non pochi che adesso sono nel Dizionario, scegliendo magari tra quelli che possono considerarsi più rari? Ma sì, vogliamo.
La vergine e l’esorcista, per esempio, uno strano e affascinante film firmato da Mario Mercier (autore dell’altrettanto curioso I riti erotici della papessa Jesial, già nel Dizionario dalla prima edizione) e Bepi Fontana. Oppure Notte profonda di Fabio Salerno, antesignano dell’horror indipendente italiano. O anche Ritratto in rosso di Bert I. Gordon, uno degli autori più noti nel campo della fantascienza anni ‘50 (l’acronimo del suo nome - BIG - sottolinea la sua predilezione per giocare con le dimensioni dei suoi personaggi), alle prese con un horror a tutto tondo, venato da qualche spruzzata di hard boiled compreso una battuta di dialogo veramente divertente che ho citato nella scheda. C’è anche Vampirismus, un oscuro prodotto televisivo targato Rai e diretto da Giulio Questi, un regista sempre personale e interessante. Per non parlare di Il rifugio del corvo e di Lo spaventapasseri, due horror televisivi rispettivamente del 1970 e del 1981, degni di una rivisitazione.

Ce ne sono altri, ma lascio la scoperta ai lettori: non sia mai che li privi di questa possibilità.

Qui sopra il grande Robert Forster in Ritratto in rosso.

lunedì 27 giugno 2011

Dizionario dei film horror - nuova edizione: la recensione di Roberto Giacomelli su Horrormovie.it


Su Horrormovie.it, Roberto Giacomelli - che ringrazio per l'attenzione - ha scritto una recensione sulla nuova edizione riveduta e ampliata del mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego).

Questo è il link per andare a leggerla (ve lo consiglio).

sabato 4 giugno 2011

Il Dizionario dei film horror nuova edizione: dove trovarlo online


Dato che diversi me l’hanno chiesto e che un libro esiste in quanto si può trovare senza fare sforzi sovrumani, penso che sia utile fare qui un piccolo riassunto dei posti in cui è possibile acquistare il Dizionario dei film horror - nuova edizione ampliata e aggiornata (Corte del Fontego). In questa sede mi limiterò ai siti di vendita online, perché la loro segnalazione è più diretta e immediata. In un prossimo post cercherò di dare qualche indicazione anche relativamente alla distribuzione libraria. Per il momento, comunque, segnalo alcuni tra i siti presso i quali è possibile acquistare online il Dizionario, dando il link alla pagina precisa:

Ibs - Internet Bookshop
Bloodbuster
Thrauma
Libreria Universitaria
Bol.it
Feltrinelli
Amazon

Su Bloodbuster e Amazon la disponibilità è segnalata come immediata, mentre negli altri siti ci sono tempi di attesa variabili (dai 5 giorni alle 3 settimane). Chi vuole acquistare può valutare questo aspetto o anche quello del prezzo che in alcuni casi presenta qualche sconto.

Il nuovo Dizionario dei film horror: recensione su Il cancello.com


Samuele Zaccaro ha recensito la nuova edizione del Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) sul sito Il cancello.com: questo è il link se volete andare a leggere cosa ha scritto.

martedì 31 maggio 2011

Dizionario dei film horror nuova edizione




Grazie a Valentina Colli, la notizia dell'uscita della nuova edizione del mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) è arrivata anche su un altro seguito sito horror, Horror.it: questo è il link per chi volesse andare a leggere.

domenica 15 maggio 2011

Il nuovo Dizionario dei film horror e La settima tomba




La nuova edizione riveduta e ampliata del Dizionario dei film horror (Corte del Fontego) non è stata solo l’occasione per inserire i film usciti nell’arco dei quattro anni trascorsi dall’uscita della precedente, ma anche l’occasione per inserire film inediti e film rari o poco conosciuti che precedentemente avevano eluso la mia ricerca (magari ne parlerò in uno dei prossimi post dedicati al Dizionario, entrando un po’ più nello specifico). È stata infine anche l’occasione per cancellare un’anomalia necessaria che si chiamava La settima tomba, un film che avevo inserito nella precedente edizione, ma per il quale, oltre al riassunto della trama, avevo potuto aggiungere poco altro se non il parere di un paio di critici, senza nemmeno assegnare le stellette perché, nonostante avessi cercato di trovare il modo di vederlo, non ci ero riuscito.

Firmato da Finney Cliff (pseudonimo di un altrettanto sconosciuto Garibaldi Serra Caracciolo), il film era interpretato da un cast ben poco noto nel quale spiccava Gianni Dei, volto ricorrente nel cinema di genere italiano (e che mi fa subito pensare a un film che ho visto tantissimi anni fa, all’epoca della sua uscita, Pronto... c’è una certa Giuliana per te, con una fenomenale Mita Medici). Poverissimo e oscuro, La settima tomba è un film che non molti hanno visto, né all’epoca né in epoche successive: chi per scelta, chi per mancanza di possibilità. Io rientravo nella seconda categoria, ma sono lieto di annunciare che ebbene sì, alla fine lo vidi. E pertanto nella nuova edizione del Dizionario la vecchia voce un po’ afona (nel senso che mancava del giudizio critico personale) è stata sostituita da una scheda analoga a quella degli altri film, con trama, giudizio critico e stellette (anzi, in quest’ultimo caso è improprio parlare al plurale).

venerdì 6 maggio 2011

Il Dizionario dei film horror - nuova edizione riveduta e ampliata


Con soddisfazione, posso annunciare ufficialmente che è arrivata la nuova edizione del mio Dizionario dei film horror, sempre edito da Corte del Fontego.
A quattro anni dall’uscita della prima edizione, questa nuova uscita riporta up-to-date il Dizionario aggiungendo una cospicua messe di nuovi film e aggiornando e revisionando le schede che ne avevano necessità.
Per dare qualche numero, le schede nuove sono 618 (portando il totale a 3022, se non ho sbagliato i conti), mentre oltre una cinquantina sono state riscritte (in seguito a nuove visioni dei film). Le pagine sono adesso complessivamente 1040, facendo del nuovo volume un tomone di ancor più ragguardevoli dimensioni, ricco, spero, di sorprese e di notizie utili per tutti coloro che, in qualche misura, sono interessati al cinema horror.
Ho cercato di rendere il più completo possibile questo nuovo Dizionario ampliando anche l’inserimento di film inediti in Italia per venire incontro alle richieste degli appassionati.
Altre informazioni si possono trovare sul blog dell’editore Corte del Fontego, presso il quale è anche possibile ordinare il libro. Altrimenti, il Dizionario è disponibile nelle principali librerie online e, nelle regioni raggiunte dalla distribuzione, anche in libreria.
Qui sopra la copertina dove, come potete vedere, Bela Lugosi ha lasciato il posto a Jamie Lee Curtis (e a Michael Myers).

lunedì 1 novembre 2010

Il blog di Corte del Fontego editore


Corte del Fontego - l'editore del Dizionario dei film horror - ha da qualche giorno un blog nel quale trovano posto informazioni sulla sua attività editoriale, con particolare riferimento al catalogo, agli autori, alle novità, alle recensioni e alle presentazioni.

Oltre al Dizionario dei film horror, Corte del Fontego ha pubblicato parecchi libri interessanti, relativi in particolare a materie topiche e sempre attuali come l'urbanistica: un'apposita collana, inoltre, è dedicata a Venezia e comprende saggistica, narrativa e guide speciali sulla città lagunare.

Nel blog sono presenti già diversi post: chi vuole leggerli non ha che da seguire questo link.

Dizionario dei film horror su MyMovies


Dal 31 ottobre, in concomitanza non coincidentale con la notte di Halloween, il mio Dizionario dei film horror (edito da Corte del Fontego) è online su MyMovies, aggiungendosi con la sua specificità agli altri dizionari cinematografici che già formano il database del sito.

Questo è il link alla bella presentazione di Roberto Pugliese.

giovedì 10 giugno 2010

Horror Frames: It’s Alive


Un richiamo anche per la nuova puntata della rubrica Horror Frames che scrivo per MyMovies. La puntata di questa volta è dedicata ai bambini terribili del cinema horror con particolare attenzione puntata sul remake di Baby Killer, diretto da Josef Rusnak che, più di dieci anni fa, aveva osato portare sullo schermo il venerabile romanzo di Daniel F. Galouye Simulacron-3, un romanzo che mi colpì molto quando lo lessi da ragazzino e che devo dire ha lasciato un’influenza notevole nella letteratura e nel cinema fantascientifico successivo. Io stesso, in un’occasione, pur senza ricordarmi che romanzo fosse né chi l’aveva scritto, l’ho omaggiato in una mia storia, proprio perché mi aveva lasciato una traccia indelebile (vabbe’, non facciamola così grave: semplicemente, me ne ricordavo alcuni pezzi).

Se il remake di Baby Killer, It’s Alive, sia o non sia da me considerato valido e all’altezza del rinomato originale potete leggerlo qui. Per il resto, basta ricordare che anche Larry Cohen non era stato poi del tutto rispettoso della sua opera quando aveva diretto i due sequel, che, assieme al capostipite, potete ovviamente trovare nel mio Dizionario dei film horror (Corte del Fontego).

Qui sopra una scena del film, con Bijou Phillips, figlia di John Phillips (The Mamas & The Papas) e Genevieve Waite (qualcuno si ricorda del cult della swinging London Joanna?).