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giovedì 4 dicembre 2014

The Perfect Husband

Come si sa, la situazione dell'horror italiano non è delle migliori ed è lontana da periodi passati più o meno gloriosi, ma certamente, in linea di massima, più gloriosi dell'attuale. Perciò è sempre da segnalare l'uscita di nuovi film, in questo caso quella di The Perfect Husband di Lucas Pavetto che esce oggi nelle sale.

Chi vuole leggere la mia recensione, deve solo cliccare qui e fiondarsi sul sito di MYmovies.

Come potete leggere meglio nella recensione, il film nasce da un mediometraggio (38') di qualche anno fa diretto dallo stesso Pavetto. Anche La madre aveva avuto una genesi simile, ma in quel caso all'origine c'era un fulminante cortometraggio di pochi minuti, mentre in questo caso il mediometraggio è di più ampio respiro e costituisce già in sé una riuscita articolata ed efficace (non che il corto generatore di La madre non fosse bello, ma non complichiamoci la vita con i sofismi). Comunque, detto questo, sorge il problema di cosa sia meglio fare per approcciarsi a una situazione del genere: vedere prima il medio e poi il lungo? Vedere prima il lungo e poi il medio? Vedere solo il medio? Vedere solo il lungo? Non vederne neanche uno? La cosa che sconsiglio assolutamente di fare è di vederli entrambi contemporaneamente, sarebbe una discreta confusione.

A parte gli scherzi, da un punto di vista critico si tratta di una situazione interessante e vi dico cosa ho fatto io: ho adottato un criterio cronologico e ho visto prima il medio e poi il lungo. Anche perché in questo modo mi è risultato più chiaro - ed è stato interessante - il lavoro di adattamento della struttura narrativa per adattare e ampliare la storia alla maggiore durata. Il consiglio per una sana visione di puro intrattenimento, però, è quello di vedere il lungometraggio in modo che le varie sorprese della storia siano libere di presentarsi senza i condizionamenti che potrebbero sorgere in chi avesse già visto il mediometraggio. Poi, chi è interessato ad andare alla ricerca delle radici del film può approfondire con la versione primigenia.

venerdì 11 ottobre 2013

I maggiori incassi horror della stagione cinematografica 2012/2013

Come tre, due anni fa e l’anno scorso, ecco la classifica degli incassi cinematografici dei film horror che sono comparsi nella Top 100 che potete trovare nella sua interezza qui, nel sito di MyMovies. La posizione tra parentesi è appunto quella che i singoli film occupano nella classifica generale, mentre quella non tra parentesi - inutile dirlo ancora una volta (ma anche se è inutile lo dico lo stesso perché in fondo sono le cose inutili che ci salvano la vita) - è la posizione nella classifica che riguarda solo gli horror. La classifica riguarda la scorsa stagione cinematografica, iniziata nell’agosto 2012 e terminata nel luglio 2013:

1 (3)      The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2   18.621.630
2 (34)    World War Z                                                       5.020.583
3 (35)    Prometheus                                                         4.983.468
4 (61)    Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe             2.700.833
5 (64)    Resident Evil - Retribution                                2.512.060
6 (66)    La madre                                                            2.430.617
7 (87)    Warm Bodies                                                     1.698.587
8 (90)    The Possession                                                  1.609.383
9 (92)    La casa                                                              1.565.324
10 (96)  Shark 3D                                                           1.483,737
11 (98)  Non aprite quella porta 3D                                1.373.012

Rispetto all’anno scorso, gli horror sono di più e compongono un insieme variegato e non privo di interesse. Anche questa volta il primo posto va a The Twilight Saga, che coniuga orrore e romanticismo e quindi cattura un pubblico che con l’horror puro e duro ha ben poco a che vedere. Un blockbuster zombesco si piazza al secondo posto, dimostrando come i morti viventi mantengano un appeal che va oltre ogni stagione. Anche l’ennesimo episodio di Resident Evil (una saga che ha uno zoccolo duro di indefettibili) e Warm Bodies confermano questo favore del pubblico. Un po’ sotto le attese, direi, il nuovo episodio della serie di Alien che con il ritorno di Ridley Scott prometteva esiti migliori. Buono, per il nostro paese, il riscontro del curioso horror fiabesco-grottesco di Tommy Wirkola (Dead Snow) che impatta come può con il cinema hollywoodiano senza riuscirne né vincitore né vinto. Vedremo per il futuro. Il migliore dei film di questo lotto mi pare sia La madre (è un’opinione personale) che conferma anche da noi un buon esito commerciale. Rappresentante del cinema di fantasmi che qualche anno fa era in grande auge (vi ricordate gli horror giapponesi e le loro versioni americane?), il film sviluppa in modo convincente lo spunto di un fuilminante cortometraggio e lascia sperare che sia nato un autore di tutto rispetto (anche qui, eprò, vedremo: ci sono autori che si esauriscono dopo il primo exploit). The Possession vede il ritorno di Ole Bornedal, il grande autore di Il guardiano di notte (e della sua meno riuscita versione americana), mentre non poteva mancare l’ennesimo remake, stavolta di un classico come La casa. A chiudere due film che, forse, hanno tratto il loro appeal dall’uso del 3D che, se non è più in auge come qualche tempo fa, mantiene evidentemente un certo fascino.

venerdì 22 marzo 2013

La madre

In questi giorni è uscito La madre, film d'esordio nel lungometraggio (si potrà ancora dire così ora che non si usa più la pellicola?) di Andy Muschietti. Si tratta di un horror ed è presentato da Guillermo del Toro, autore di notevole rilievo nel genere sia per le opere che ha realizzato come regista (Cronos, Hellboy, La spina del diavolo e anche Il labirinto del fauno che non è un horror, ma è comunque bello), sia per quelle che ha in qualche modo incentivato (The Orphanage, Con gli occhi dell'assassino eccetera).

Ne ho scritto la recensione per MyMovies e chi vuole leggerla può trovarla qui.

Una nota a margine: vale la pena, prima o dopo (ma non durante) la visione di La madre, dare un'occhiata a Mamà, il cortometraggio (soli tre minuti) di Muschietti che ha dato origine al tutto. Cercando, lo si trova facilmente in rete (anche su YouTube, direi).

Nella foto, la protagonista Jessica Chastain.