




Qui ho parlato del cofanetto edito dal Museum of Modern Art di New York e contenente 50 cartoline riproducenti altrettanti poster di B Movies. Ma dato che qui non si fa solo cultura bassa, ma anche non dico alta, ma di mezza altezza, stavolta parlo dell'analoga iniziativa del MoMA intitolata Movie Posters.
Le caratteristiche sono esattamente le stesse, ma la mancanza della lettera "B" fa pensare che l'obiettivo stavolta sia il cinema cosiddetto di serie A. Che dite? A guardare i manifesti riprodotti qui sopra non si direbbe? In realtà, sono io che sono stato un po' tendenzioso e ho scelto manifesti di genere tra quelli - anche molto classici (Via col vento, Casablanca...) - contenuti nel cofanetto. Tra l'altro, la divisione tra A Movies e B Movies non ha più alcun senso da decenni, come ben sapete. Roger Corman - grande autore prettamente "di genere" - ama dire, con ironica precisione, di non aver mai diretto un B Movie perché all'epoca dei suoi esordi il doppio programma (con un filmone di serie A e un filmetto di serie B) già era da considerarsi estinto. Ma tant'è, il termine è rimasto e ce lo teniamo.
Qualche accenno ai film di cui riproduco i poster (che nel cofanetto sono stampati in modo eccellente). Shaft il detective è un caposaldo della blaxploitation e ha lanciato Richard Rountree (l'ha lanciato non troppo lontano, ma comunque gli ha assicurato una buona carriera). Curiosamente, il poster è proprio quello dell'edizione italiana del film. Il castello maledetto è, per autocitarmi (dal Dizionario dei film horror), "il prototipo delle commedie orrorifiche ambientate nelle 'vecchie case oscure'" e, oltre a questo, è uno dei capolavori di James Whale, regista primo Frankenstein karloffiano. I diabolici è un film magnifico e anch'esso è un prototipo di un certo tipo di psycho-thriller: film molto imitato, è diretto da uno dei miei registi preferiti in assoluto (H.G. Clouzot). King Kong... be', è King Kong, quello vero e non c'è altro da aggiungere.
Qualche accenno ai film di cui riproduco i poster (che nel cofanetto sono stampati in modo eccellente). Shaft il detective è un caposaldo della blaxploitation e ha lanciato Richard Rountree (l'ha lanciato non troppo lontano, ma comunque gli ha assicurato una buona carriera). Curiosamente, il poster è proprio quello dell'edizione italiana del film. Il castello maledetto è, per autocitarmi (dal Dizionario dei film horror), "il prototipo delle commedie orrorifiche ambientate nelle 'vecchie case oscure'" e, oltre a questo, è uno dei capolavori di James Whale, regista primo Frankenstein karloffiano. I diabolici è un film magnifico e anch'esso è un prototipo di un certo tipo di psycho-thriller: film molto imitato, è diretto da uno dei miei registi preferiti in assoluto (H.G. Clouzot). King Kong... be', è King Kong, quello vero e non c'è altro da aggiungere.





