Mi pare giusto cercare di ricordare, anche a me stesso, Il vortice dei ricordi (Alcheringa Edizioni), il mio primo romanzo. E non solo perché il tema del romanzo è proprio l’importanza dei ricordi. Ci sono romanzi autobiografici in senso stretto e questo non lo è, ma in tutte le cose che un autore scrive ci sono frammenti di vita che si insinuano a caratterizzare la scrittura. Sono dettagli che forse sfuggono a chi legge, ma che per chi scrive rappresentano un aspetto molto importante e significativo.
Sono sempre stato affascinato dalle citazioni che pochi o forse nessuno può cogliere. Sono sempre stato abituato a farne anche nei posti più impensati. Per esempio, quando ho scritto la mia monografia su Hal Ashby (Il Castoro Cinema) ho voluto fare un omaggio a questo sfortunato e grande regista scrivendo una storia per Topolino che probabilmente solo io ho colto come un omaggio ad Ashby. Ma a me bastava così. Le citazioni evidenti sono uno sterile sfoggio di cultura, le citazioni nascoste sono migliori: essendo nascoste perdono la loro stessa natura, ma riescono a dare spessore e significati che possono essere colti anche da chi non le percepisce come tali. Anche ne Il vortice dei ricordi ce ne sono, qua e là. C'è, per esempio, un'evidente citazione di un film svedese degli anni '50 che, a suo tempo, mi colpì. Ma non l'ho fatta perché volevo fare una citazione, l'ho fatta perché in quel punto ci stava bene: dava significato.
Cinema e fumetti hanno segnato la mia vita. Mi hanno appassionato e mi hanno anche occupato. Cinema e fumetti e Bob Dylan, aggiungerei. Ma in questo caso mi limito al cinema e ai fumetti, principalmente. Nel vortice dei mei ricordi cinema e fumetti hanno un ruolo importante e nel mio romanzo la loro presenza è fondamentale. Il cinema è l’elemento portante della storia e i fumetti sono la passione del protagonista, che ama farli e ama leggerli, come capita quasi sempre. Se ci pensate, accade molto spesso che chi legge fumetti voglia anche farli. Questa non è una cosa negativa, anzi è una cosa naturale, anche se spesso comporta e porta a delusioni perché non sempre la passione si accompagna al talento. È una cosa naturale perché leggere stimola la creatività, favorisce l’emulazione, accende la fantasia. E la fantasia - e la sua importanza - è un altro degli elementi fondamentali del romanzo. Sviluppare la fantasia è necessario. Tiene viva l’immaginazione, alimenta la speranza. E io spero che chi legge questo romanzo si possa sentire ispirato, in qualche modo.
Ma un’altra cosa che mi è sempre piaciuta - ed è presente in questo romanzo - è il raccontare frammenti, idee, spunti per dare l’idea di qualcosa che poi dev’essere lasciato sedimentare nella testa dei lettori. E questo ci porta a Kurt Vonnegut, un altro dei miei numi tutelari, sempre presente in quello che scrivo. Se leggete Vonnegut, avete presente anche Kilgore Trout, lo scassatissimo scrittore di fantascienza pulp di nessun successo. I romanzi di Vonnegut spesso presentano le idee di Trout sotto forma di riassunti di romanzi, di spunti bislacchi e di solito sono cose fulminanti, esilaranti, a dimostrazione di come certe volte i riassunti siano meglio delle opere complete. Ci sono trame, cioè, che è più divertente leggere in riassunto che nello sviluppo completo. Come gli spunti di Kilgore Trout sono il condimento di molti romanzi di Vonnegut, così ho cercato di fare anch’io con alcune delle creazioni fumettistiche del protagonista de Il vortice dei ricordi. Capitan Equità, in particolare, il super eroe con il comitato etico che regola le sue imprese, è un esempio di sottotrama raccontata per spunti e riassunti. Una cosa che mi piace e che credo possa avere un effetto benefico sulla storia, anche per il suo paradossale significato.
E poi, naturalmente, uno dei personaggi secondari del romanzo ha delle caratteristiche che rispecchiano molto da vicino qualcuno che conosco molto bene, in una rappresentazione un po’ idealizzata, probabilmente, ma che avrebbe forse potuto essere. Se le cose fossero andate meglio.
Qui sopra la copertina del romanzo e mi fa piacere ricordare ancora che è opera del bravo Nicola Pasquetto.
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martedì 6 novembre 2018
domenica 11 marzo 2018
Il vortice dei ricordi: cosa c’è dietro
Che cosa c’è dietro Il vortice dei ricordi (il mio romanzo di fantascienza per ragazzi recentemente pubblicato da Alcheringa Edizioni)? Ma ovviamente ciò che c’è dietro è il retrocopertina! E vale la pena di parlarne. Lo vedete pubblicato qui in evidenza e in tutta la sua magnificenza. Lo ha disegnato il grande Stefano Intini, artista poliedrico noto soprattutto per le sue frequentazioni disneyane (che sono state anche le mie, talvolta), ma non solo: Stefano ha fatto molto altro e molto bene.
Di recente, nell’introduzione al catalogo di una mostra cui ha partecipato, così ho parlato di lui (e, dato che sono un ambientalista, provvedo a riciclare la mia prolusione): “Con la quieta potenza di chi possiede un talento notevole e lo libera sicuro dell’esito cui perverrà, Stefano Intini ha seguito un percorso progressivo che lo ha portato a diventare uno dei disegnatori disneyani più efficaci e personali, seguendo senza apparente sforzo - come un vero natural, un predestinato - il cammino che da iniziale allievo di un maestro come Giorgio Cavazzano lo ha fatto diventare egli stesso un maestro, con uno stile personalissimo, oggetto, come si diceva di quel settimanale enigmistico, di numerose imitazioni. La poliedricità di uno stile così autentico e originale lo ha portato inevitabilmente a progetti extra Disney di assoluto valore, tra i quali non si può non ricordare almeno il Petit Pierre scritto per lui da un altro grande disneyano (e non solo) come Corrado Mastantuono. Ma tra strisce, vignette e lavori pubblicitari, c’è molto altro a testimoniare una irrequietezza e una curiosità tipiche del creativo”.
Come si può desumere dal mio non molto vecchio post sui disegnatori delle mie storie, Stefano è piazzatissimo nella mia top ten e questo vuol dire che abbiamo collaborato parecchio e, per quanto mi riguarda, molto volentieri: a parte Disney, abbiamo lavorato insieme per l’Unione Sarda (grazie al sempiterno Silvio Camboni), per Prezzemolo, e per altro ancora. E direi che non è ancora finita, per fortuna.
La sua capacità nel campo della caricatura è proverbiale e si evidenzia anche in questo caso: in una sola vignetta è riuscito a compendiare gran parte del mio lavoro con citazioni che magari ai più possono sfuggire, ma non a me. In un disegno è racchiuso un piccolo mondo, in sostanza. Avere un disegno di Stefano Intini nel retro copertina del mio romanzo è stato un privilegio. Così come, non va dimenticata l’ottima copertina di Nicola Pasquetto, che riproduco qui sotto e di cui abbiamo già parlato.
Tra copertina e retrocopertina c’è il romanzo, un sacco di parole che mi auguro possa essere interessante e possa perciò trovare qualcuno, appunto, interessato alla sua lettura. Trattandosi di un libro che sottolinea l’importanza dei ricordi, mi permetto di ricordare che Il vortice dei ricordi è disponibile nei vari negozi on line e anche in libreria, per lo più su ordinazione, come ho già spiegato qui. Don’t dare to miss it.
mercoledì 24 gennaio 2018
Il vortice dei ricordi al Premio Bancarellino 2018
Ho appreso con piacere che il mio romanzo Il vortice dei ricordi (Alcheringa Edizioni) è stato selezionato tra i 20 libri per ragazzi semifinalisti al prestigioso Premio Bancarellino 2018. Inutile dire che per me è una notizia particolarmente bella.
Chi è incuriosito e vuol leggere il libro può fare riferimento a quest'altro post in cui ho spiegato dove e come procurasrselo.
Qui sopra, ripropongo l'immagine di copertina, disegnata da Nicola Pasquetto.
domenica 14 gennaio 2018
Ancora su Il vortice dei ricordi (e su come trovarlo)
Come ho già segnalato qualche tempo fa, è uscito il mio romanzo Il vortice dei ricordi (Alcheringa Edizioni). Ho già accennato a trama e contenuti qui, ma mi pare il caso di ritornarci sopra per rendere meglio l’idea di cosa si tratta. La storia ha per protagonisti due ragazzini che si trovano alle prese con un problema troppo grande per loro, ma che sono chiamati a risolvere perché nessun altro può farlo. E loro devono quindi provarci pur non essendo per nulla attrezzati a farlo. Perché quando nessuno può aiutarci dobbiamo cercare di aiutarci da soli.
Roby è un ragazzino come tanti, con i suoi sogni, le sue preferenze, le sue passioni. Zara, invece, non è di questo mondo, ma di un altro e perciò si trova doppiamente in difficoltà nell’affrontare il grosso problema che minaccia la Terra e prima ha minacciato il mondo da cui proviene. L’incontro con Roby la porta a cercare in lui il supporto che le serve per la sua missione impossibile, ma naturalmente Roby ha le sue remore e le sue paure di fronte a qualcosa di così grande e pericoloso. Il romanzo è anche la storia di come i due cerchino il modo di superare i propri limiti facendo forza sulle loro convinzioni e sul desiderio di recuperare quello che hanno perduto.
Ed è anche una riflessione su come noi in fondo siamo i nostri ricordi: perderli o trattenerli fa una bella differenza. Il tutto in un contesto tumultuoso di fatti, avventure, divertimento.
Ma chi vuole leggere Il vortice dei ricordi probabilmente vuole anche sapere come fare a trovarlo. Diciamo subito che il lettore di questo romanzo deve probabilmente essere un lettore motivato. Affrontando un po’ meno di difficoltà di Roby e Zara nel romanzo, deve comunque cercarlo con determinazione. Dove? Il libro è innanzi tutto ordinabile direttamente sul sito dell’editore Alcheringa Edizioni a questo link. Qui trovate invece le informazioni, sempre sul sito dell’editore, per recuperarlo in altro modo. In sostanza, l’editore ha una collaborazione diretta con IBS.com, ma il libro è ordinabile anche altrove in qualsiasi libreria fisica o su internet. Per rendere le cose più semplici, diciamo che il libro si trova su IBS, su Feltrinelli, su Mondadori, su Libreria Universitaria e su Amazon, oltre che altrove, disponibile in genere in 1/2 giorni o poco più.
Roby è un ragazzino come tanti, con i suoi sogni, le sue preferenze, le sue passioni. Zara, invece, non è di questo mondo, ma di un altro e perciò si trova doppiamente in difficoltà nell’affrontare il grosso problema che minaccia la Terra e prima ha minacciato il mondo da cui proviene. L’incontro con Roby la porta a cercare in lui il supporto che le serve per la sua missione impossibile, ma naturalmente Roby ha le sue remore e le sue paure di fronte a qualcosa di così grande e pericoloso. Il romanzo è anche la storia di come i due cerchino il modo di superare i propri limiti facendo forza sulle loro convinzioni e sul desiderio di recuperare quello che hanno perduto.
Ed è anche una riflessione su come noi in fondo siamo i nostri ricordi: perderli o trattenerli fa una bella differenza. Il tutto in un contesto tumultuoso di fatti, avventure, divertimento.
Ma chi vuole leggere Il vortice dei ricordi probabilmente vuole anche sapere come fare a trovarlo. Diciamo subito che il lettore di questo romanzo deve probabilmente essere un lettore motivato. Affrontando un po’ meno di difficoltà di Roby e Zara nel romanzo, deve comunque cercarlo con determinazione. Dove? Il libro è innanzi tutto ordinabile direttamente sul sito dell’editore Alcheringa Edizioni a questo link. Qui trovate invece le informazioni, sempre sul sito dell’editore, per recuperarlo in altro modo. In sostanza, l’editore ha una collaborazione diretta con IBS.com, ma il libro è ordinabile anche altrove in qualsiasi libreria fisica o su internet. Per rendere le cose più semplici, diciamo che il libro si trova su IBS, su Feltrinelli, su Mondadori, su Libreria Universitaria e su Amazon, oltre che altrove, disponibile in genere in 1/2 giorni o poco più.
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Rudy Salvagnini
martedì 19 dicembre 2017
Il vortice dei ricordi di Rudy Salvagnini
Posso annunciare con piacere che è uscito il mio primo romanzo. Si intitola Il vortice dei ricordi (Alcheringa Edizioni, 280 pagg., € 13) ed è un romanzo di fantascienza per ragazzi. Ne parlerò più diffusamente nei prossimi giorni, ma intanto posso anticipare quanto è scritto sul retrocopertina per presentare il libro:
"Roby è un ragazzino vivace che ama giocare a calcio e leggere fumetti. Gli piace anche crearli: Capitan Equità è il suo personaggio preferito, un super eroe così potente che le sue imprese sono regolate da un comitato etico. La sua vita scorre tranquilla tra qualche patema scolastico e i pomeriggi a scorrazzare con gli amici. Improvvisamente però si rende conto che intorno a lui le persone stanno perdendo la memoria. La prof si dimentica dell’interrogazione del giorno prima, la vicina di aver cambiato auto, un anziano brontolone di chiudere il rubinetto dell’acqua di casa. Piccole cose, ma sempre più frequenti. Roby è preoccupato, ma non sa come affrontare la situazione. L’incontro, solo apparentemente fortuito, con Zara, una strana ragazzina, lo porta a scoprire l’origine del problema, ma non (ancora) il suo perché. Zara gli spiega che quello è solo l’inizio e che se non intervengono per il mondo sarà una catastrofe globale. Ma come possono due ragazzini impedire un disastro del genere e bloccare il fantascientifico vortice che sta risucchiando tutti i ricordi?"
Incuriositi? Dovreste esserlo, perbacco. Naturalmente il mistero si infittisce un bel po' e di cose ne succedono parecchie. L'idea era quella di fare una storia forte con parecchie digressioni divertenti (Capitan Equità, cui si accenna sopra, è una di queste). Spero che questo romanzo possa interessare anche chi, nel corso degli anni, ha letto le mie storie a fumetti: questa, datemi retta, è anche meglio. Come ha detto Bob Dylan in una certa occasione nelle Hawaii: "This one's got all that stuff in it. It's got all that and more". Nei prossimi giorni e settimane avrò modo di tornare sull'argomento. Per intanto vorrei far notare che non capita tutti i giorni di poter leggere un mio romanzo. Anzi, non era mai capitato, perciò sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l'occasione.
La copertina è di Nicola Pasquetto e il retrocopertina è di Stefano Intini. Notevoli entrambe e non c'era da aspettarsi di meno visti gli artisti coinvolti.
Il libro è disponibile, per esempio, qui, sul sito della casa editrice e ordinabile ovunque, se non presente. Cercherò di essere più preciso nei prossimi giorni.
"Roby è un ragazzino vivace che ama giocare a calcio e leggere fumetti. Gli piace anche crearli: Capitan Equità è il suo personaggio preferito, un super eroe così potente che le sue imprese sono regolate da un comitato etico. La sua vita scorre tranquilla tra qualche patema scolastico e i pomeriggi a scorrazzare con gli amici. Improvvisamente però si rende conto che intorno a lui le persone stanno perdendo la memoria. La prof si dimentica dell’interrogazione del giorno prima, la vicina di aver cambiato auto, un anziano brontolone di chiudere il rubinetto dell’acqua di casa. Piccole cose, ma sempre più frequenti. Roby è preoccupato, ma non sa come affrontare la situazione. L’incontro, solo apparentemente fortuito, con Zara, una strana ragazzina, lo porta a scoprire l’origine del problema, ma non (ancora) il suo perché. Zara gli spiega che quello è solo l’inizio e che se non intervengono per il mondo sarà una catastrofe globale. Ma come possono due ragazzini impedire un disastro del genere e bloccare il fantascientifico vortice che sta risucchiando tutti i ricordi?"
Incuriositi? Dovreste esserlo, perbacco. Naturalmente il mistero si infittisce un bel po' e di cose ne succedono parecchie. L'idea era quella di fare una storia forte con parecchie digressioni divertenti (Capitan Equità, cui si accenna sopra, è una di queste). Spero che questo romanzo possa interessare anche chi, nel corso degli anni, ha letto le mie storie a fumetti: questa, datemi retta, è anche meglio. Come ha detto Bob Dylan in una certa occasione nelle Hawaii: "This one's got all that stuff in it. It's got all that and more". Nei prossimi giorni e settimane avrò modo di tornare sull'argomento. Per intanto vorrei far notare che non capita tutti i giorni di poter leggere un mio romanzo. Anzi, non era mai capitato, perciò sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire l'occasione.
La copertina è di Nicola Pasquetto e il retrocopertina è di Stefano Intini. Notevoli entrambe e non c'era da aspettarsi di meno visti gli artisti coinvolti.
Il libro è disponibile, per esempio, qui, sul sito della casa editrice e ordinabile ovunque, se non presente. Cercherò di essere più preciso nei prossimi giorni.
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